Davanti a decine di giornalisti, Valentino Rossi ha raccontato le esperienze passate, il rapporto con l’Academy, ma anche quello che verrà
Un momento tra passato, presente e futuro. Valentino Rossi a Valencia ha raccontato le emozioni del suo ultimo gran premio nel Motomondiale alla stampa. Ed è emerso il lato umano del pilota.
Nella sua lunga carriera, il campione di Tavullia ha battagliato con tanti altri grandi piloti. E ai giornalisti ha raccontato le sensazioni vissute: “La rivalità in tutti gli sport ad alto livello, soprattutto nella MotoGP, è qualcosa che forse uno non apprezza ma allo stesso tempo è fantastica, ti spinge a guidare al massimo, oltre i tuoi limiti. Ho avuto un enorme rivalità soprattutto nella prima parte della carriera, dove vincevo di più. Cito Biaggi, un italiano, ma poi anche con Stoner, Lorenzo, Marquez… A posteriori uno lo ricorda come qualcosa di positivo, di speciale”.
Oggi però può dirsi anche soddisfatto di aver allevato in casa tanti campioni: “Negli ultimi anni sono stati molti vicini tantissimi piloti tra quelli dell’Academy, è stato molto divertente stare insieme, l’atmosfera che si crea nel weekend di gara è particolare”, ha raccontato Valentino Rossi. “Stare insieme è sempre molto bello. Verrò alle gare, spero di portare anche il mio motorhome, magari potremo organizzare qualche incontro”.
Peccato però che il suo sogno stia per finire, ma non ha rimpianti veri: “Il momento più brutto l’ho già passato, è stato quando ho deciso di smettere“, ha detto. “Ora mi trovo a pensare a quello che farò nel 2022, verso giugno è stata dura, se fossi stato più competitivo avrei probabilmente continuato invece ho dovuto smettere, è stato un periodo difficile. Ora mi sento abbastanza bene, cerco di restare concentrato sulla gara, dare il massimo. Per il resto mi sento abbastanza bene”.
Poi, facendo un bilancio finale, Valentino Rossi ha confessato: “Fisicamente sono stato fortunato, anche se ormai sono una persona grande sto bene, mi sento ancora abbastanza giovane. Mi è sempre piaciuto correre in moto, guidare, gareggiare e lavorare con il mio team. Quando poi la domenica vai forte è una goduria speciale, il pensiero positivo è stato sempre questo, essermi divertito. Farò delle altre cose da marzo, penso e spero che la mattina al risveglio non cambi tanto la sensazione che proverò…”.
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