Andrea Dovizioso prende come punto di riferimento al Gran Premio dell’Algarve il suo compagno di squadra alla Petronas, Valentino Rossi
Il quattordicesimo posto finale al Gran Premio dell’Algarve rappresenta una sostanziale conferma, per Andrea Dovizioso, rispetto ai precedenti risultati di questo complicato ritorno in pista con la Yamaha.
Ma nonostante la classifica continui a non premiare il pilota di Forlì, il bilancio che traccia della gara di Portimao è comunque positivo. Lo dimostrano i passi in avanti a livello tecnico compiuti dalla sua M1, che pure rimane la moto più vecchia sulla griglia di partenza.
“In questo Gran Premio siamo cresciuti: lo confermano i tempi da metà gara in poi, quando sono andato più forte rispetto alle libere”, commenta Dovi. “Bisogna dare la giusta interpretazione di quello che stiamo facendo: sappiamo di non avere un pacchetto troppo competitivo, ma oggi siamo migliorati in frenata. Questo mi permette di essere più consistente, sono riuscito anche a compiere dei sorpassi. Sono contento dei nostri progressi”.
Il riferimento per soppesare i miglioramenti di Andrea è il suo compagno di squadra alla Petronas, Valentino Rossi, che anche lui non starà vivendo il suo rendimento migliore della carriera, ma rimane comunque un campione esperto e consumato con la Casa di Iwata. Stavolta il suo connazionale gli è arrivato molto vicino, a meno di quattro secondi al traguardo.
“Non sono riuscito a stare con Valentino perché ho perso tempo alle spalle di qualche pilota, ma avevo il suo ritmo e quello di Marini“, spiega. “A parte i primissimi, il passo è molto simile per tutti gli altri. Non dimentichiamo che ero ultimo alla seconda curva, ma poi piano piano ho agganciato quelli davanti. L’obiettivo era quello di prendere Vale ma lui era sempre un paio di posizioni avanti”.
Non resta che guardare ai test in vista dell’anno prossimo, quando finalmente disporrà di una Yamaha più aggiornata: “Proverò la base della moto 2022, perché la definitiva non c’è ancora”.
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