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Superbike

Redding, la BMW è un’incognita: Scott fa una richiesta al team

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Matteo Bellan

Redding non sa cosa aspettarsi nel passaggio da Ducati a BMW in Superbike. Sarà un grande cambiamento e dà già un’indicazione al team.

Scott Redding (Getty Images)

In Indonesia ci sarà l’ultima gara di Scott Redding con la Ducati. Poi il pilota inglese inizierà la sua avventura in BMW, sposando un progetto che nasconde alcune incertezze.

Con la Panigale V4 R è stato competitivo e ha vinto delle gare, con la M 1000 RR non sa cosa lo attende. Ma non aveva tante altre opzioni, dato che la casa bolognese aveva deciso di sostituirlo con Alvaro Bautista. Restavano solo BMW e Honda come opzioni per il 2022. Ha scelto di firmare per il team tedesco e spera di aver fatto bene.

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SBK, Redding e l’incognita BMW

Redding in un’intervista concessa al sito ufficiale WorldSBK non ha nascosto di avere un minimo di preoccupazione nel passaggio in BMW: «Un po’ sì, un po’ no… È un nuovo progetto, sono emozionato. Ho fatto bene con Ducati. Ci sono stati alti e bassi, però è andata positivamente quando ho firmato il contratto per il prossimo anno. BMW fluttua attorno al sesto posto, non è male. Credo che possiamo rendere la moto da podio e da lì iniziare poi a vincere gare. Non posso prevedere il futuro, ma a volte serve un cambiamento. Cercheremo di ottenere il massimo».

Scott evidenzia che la M 1000 RR è molto diversa dalla Ducati e che gli sarebbe utile fare un test prossimamente: «La cosa più grande che mi interessa è lo stile di guida con una moto quattro in linea. Ho guidato solo V4, quindi sarà molto diverso. È un grande cambiamento, più di quello che la gente pensa. Non so come sarà. Mi piacerebbe fare un test prima del 2022, sarebbe importante». BMW gli farà fare un test alla fine del Mondiale? Sarebbe ideale come idea.

L’attuale pilota del team Aruba Racing è stato interpellato pure su Toprak Razgatlioglu, leader della classifica mondiale Superbike: «Sta guidando davvero bene. È veloce, sicuro di sé, non fa errori, è difficile da battere. Yamaha ha fatto un ottimo lavoro sviluppando una moto attorno a lui, massimizzando i suoi punti di forza e quelli della R1. Abbiamo visto questo step, vedremo se riusciremo a fare qualcosa l’anno prossimo. Intanto sarebbe bello avere un campione diverso. L’anno prossimo vedrò dove mi troverò, voglio avvicinarmi a Toprak e Jonathan».

Scott Redding (Getty Images)
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