Era il 10 settembre del 1961 quando nel GP d’Italia morì, dopo un incidente con Clark, Von Trips. E con lui anche 14 spettatori
Monza è da sempre il tempio della velocità della F1. Un circuito bello, incredibilmente spettacolare, ma anche pericoloso per quanto “volano” le monoposto. E il 10 settembre del 1961 fu una tragedia a rovinare un weekend di festa sul circuito italiano. E a farne le spese fu un campione come Wolfgang von Trips.
Di origini nobili, Von Trips, malgrado soffrisse gravemente di diabete cominciò la sua carriera sportiva nel motociclismo. Ma erano le quattro ruote la sua vera passione. Partecipò alla Mille Miglia del 1954, terminata al 33º posto assoluto, così come al Tourist Trophy, che concluse al terzo posto, dietro a Stirling Moss e Juan Manuel Fangio.
Il passaggio alla F1 fu immediato. Nel 1957 fu assunto dalla Ferrari, in un’annata segnata dalla partenza di Juan Manuel Fangio. Fu nel 1961 che visse la sua annata migliore, portando a casa la vittoria in Olanda e in Gran Bretagna, per quelli che furono gli unici trionfi in carriera.
Von Trips arrivò alla gara di Monza con alcuni punti di vantaggio sul compagno e rivale per la lotta per il titolo, Phil Hill. Il titolo sembrava davvero molto vicino, ma c’era da superare lo scoglio del GP di cada della Ferrari, da sempre molto sentito.
Von Trips, per via dei numerosi incidenti già collezionati in carriera, è soprannominato “Conte von Crash”. Il tedesco se l’è sempre cavata con poco, ma a Monza eventi del genere possono essere molto gravi. Quel giorno partì in pole position, ma la tragedia era purtroppo dietro l’angolo.
Poco dopo la partenza, il tedesco si trovò a battagliare con Jim Clark. All’ingresso della Parabolica, le ruote delle due vetture si toccarono, con Von Trips che perse il controllo, prendendo il volo sul terrapieno a bordo pista alla Curva di Vedano e andando a schiantarsi su una collinetta a oltre 160 chilometri orari. Lì ci sono decine di spettatori, che vengono centrati dalla vettura del ferrarista.
Moriranno in 15, compreso il pilota. Scaraventato fuori dall’auto, il pilota tedesco finì sulla pista dopo un volo di venti metri. La gara, nonostante il lutto, continuò e vide trionfare Hill, che divenne campione del mondo in un clima surreale. Un evento che sconvolse l’opinione pubblica. Persino papa Giovanni XXIII avrà parole durissime per commentarlo. Una tragedia, quella di Von Trips, che portò ai primi interventi di sicurezza sul circuito di Monza.
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