Locatelli commenta negativamente la sanzione subita da Razgatlioglu per una manovra irregolare in Superpole Race. Vorrebbe un cambio della regola.
Sta crescendo decisamente bene Andrea Locatelli, al debutto nel Mondiale Superbike. Dopo un po’ di apprendimento iniziale, il pilota italiano si sta confermando con costanza in top 5.
Da Assen ha fatto un notevole salto di qualità. Ha ottenuto otto quarti posti, un quinto e tre terzi. Il pilota Yamaha si è affacciato alle posizioni che maggiormente contano e questo è importante sia per lui che per il team. Può dare un grande contributo per la classifica costruttori, mentre in quella piloti è attualmente quarto dietro al trio Razgatlioglu-Rea-Redding. Oltre quella posizione non potrà andare, ma sarebbe già importante da rookie chiudere lì la prima stagione in SBK.
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Locatelli nell’ultimo weekend in Francia è salito sul podio in Gara 1, arrivando poi quarto nelle altre due manche disputate. Il round di Magny-Cours è stato certamente positivo per il pilota lombardo.
Anche se è rimasto felice della sua performance e dei suoi risultati, è comunque contrariato per quanto successo al suo compagno di squadra Toprak Razgatlioglu. Infatti, il turco è stato retrocesso dal primo al secondo posto per essere finito sul verde nell’ultimo giro della Superpole Race. Un provvedimento che ha fatto discutere, soprattutto per la tempistica con la quale è stato ufficializzato (dopo Gara 2).
Locatelli, ripreso da Motosprint, si è detto contrario alla sanzione inflitta: «Penso che penalizzare Toprak sia una presa per il culo, uno scherzo, una beffa. In quel punto e con quella manovra, i vantaggi sono davvero pochi. Anzi, non ce ne sono affatto. Le regole ci sono e vanno rispettate, ma penso che questa sia folle. Se un pilota acquisisce un vantaggio o sorpassa andando sul verde, è giusto punire. Diversamente, non ha senso. Ci si sente presi in giro quando un risultato viene tolto in queste modalità».
Il campione del mondo Supersport 2020 ritiene che il regolamento andrebbe rivisto. Pensa che se non c’è alcun vantaggio nell’andare sul verde, non bisognerebbe sanzionare un pilota. Non è l’unico a pensarla così, però la regola esiste e vale per tutti. Bisogna evitare di finire in quei punti, altrimenti le conseguenze sono note.
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