Bagnaia manca la prima vittoria al Red Bull Ring a causa del diluvio nelle ultime tornate, ma il ducatista ha ragione di sorridere.
Ha preso subito il comando della gara beffando il poleman Martin, poi pur senza scappare Pecco Bagnaia ha gestito il suo vantaggio, andando spedito verso un primo successo nella classe regina che purtroppo per lui alla fine non è arrivato. Il meteo instabile della Stiria ha colpito ancora e ha inevitabilmente influenzato il risultato conclusivo.
“Non è stata una corsa semplice” , ha ammesso parlando delle criticità incontrate sin dai chilometri iniziali. “Quando piove poco come accaduto nei primi giri è difficile spingere. Poi, però, ho visto che l’asfalto era abbastanza asciutto e ho cominciato a spingere di più”.
Superata la paura per l’incertezza delle condizioni, il piemontese ha migliorato il passo, fino a quando l’acqua non è diventata insistente. “Avevo un buon ritmo, finché a sei giri dalla fine ha cominciato a piovere forte. Da lì è stato molto complicato correre”.
La domanda su come muoversi e cosa fare lo ha disturbato per alcune tornate. “Non capivo quale fosse la scelta da fare, quindi se cambiare moto oppure no”, ha rivelato togliendosi il cappello davanti all’azzardo di Binder che non ha temuto di mantenere le coperture da asciutto. “Complimenti a Brad, ha fatto una cosa incredibile. Restare in pista con le gomme da asciutto in quelle condizioni è stato pazzesco. Ha fatto un lavoro fantastico”, ha riconosciuto con sportività.
Nel caos del momento il 24enne della Ducati non aveva ben chiaro neppure in quale posizione si trovasse. “All’ultimo giro ho superato tanti piloti con le slick. Pensavo di essere arrivato quarto, invece ho poi visto sul muretto che ero secondo. Meglio così. Sono vicino alla mia prima vittoria, ma ancora non basta, dobbiamo fare qualcosa di più”, ha considerato non senza recriminazioni. “Questo weekend abbiamo lavorato tanto. Nel gran premio sono stato costante, non ho portato le coperture al limite. Questo è positivo. Sono contento. Tutto era sotto controllo, ma non la pioggia…”, ha chiosato.
Chiara Rainis
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