Il giudizio dell’ex campione del mondo di Formula 1 Jacques Villeneuve nei confronti della Ferrari è una pesante bocciatura
Nonostante suo padre Gilles ne sia stata una bandiera, non si può dire che abbia mai corso particolarmente buon sangue tra Jacques Villeneuve e la Ferrari. Fin da quando il canadese difendeva i colori della storica rivale Williams e contese il titolo mondiale a Michael Schumacher sulla Rossa, peraltro battendolo nel 1997.
Oggi, però, l’ex iridato è diventato uno stimato opinionista televisivo di Formula 1. E se continua ad attaccare Maranello non è per antipatia, ma per la sua consueta schiettezza che lo porta a parlare chiaro, senza peli sulla lingua. “Hanno fatto un gran casino in passato, finendo per puntare tutto sul 2022 e nulla su quest’anno”, è la stroncatura che lancia all’indirizzo del Cavallino rampante, nel corso di una lunga intervista concessa ai microfoni del quotidiano Libero.
Se la vittoria manca alla squadra emiliana ormai da troppo tempo, è per colpa delle decisioni prese dai vertici nel corso del tempo: “Prima volevano essere un team totalmente italiano, poi hanno cambiato idea. Gli uomini migliori sono stati mandati via, e alcuni di essi oggi lavorano in Mercedes. Quello che pagano in pista è frutto di scelte risalenti a cinque anni fa”.
Certo, Villeneuve riconosce anche i meriti degli ingegneri ferraristi, che sono riusciti a sviluppare dal punto di vista tecnico la monoposto rispetto al disastroso scorso campionato, in particolare sul fronte del propulsore: “Un passo avanti sul motore c’è stato e il potenziale si vede, ma concretizzare non sarà semplice”.
Jacques non concorda nemmeno con la gestione dei piloti, ovvero con la scelta di affiancare a Charles Leclerc non un comodo scudiero, bensì un compagno che sembra avere un potenziale molto simile al suo. “Per cercare una direzione vincente bisogna seguire le indicazioni del più forte”, spiega. “O i due piloti hanno uno stile di guida simile, e non pare sia così, o dipenderà da chi saprà fornire gli spunti migliori. Red Bull ha sfruttato Verstappen e nelle sue mani oggi la macchina è una freccia. Nessun altro potrà trovarsi così a suo agio”.
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