Il parere di Aleix Espargarò divide i tifosi: secondo lui c’è un pilota che è stato addirittura più forte di Valentino Rossi
Sono giudizi destinati a far discutere, quelli di Aleix Espargarò. Lui lo sa, ma schiettamente non si tira indietro dall’esprimerli. Già mettere a confronto Marc Marquez con Valentino Rossi, due campioni divisi da una rivalità fortissima, è un tema che non può non far accendere gli animi.
Figuriamoci poi se si afferma che il perdente tra i due è proprio il Dottore, scontentando così i milioni di tifosi in tutto il mondo che continuano a sostenerlo. Eppure è proprio quello che ha dichiarato il portacolori della Aprilia.
Lo spagnolo ribadisce che proprio il fenomeno di Tavullia è stato il suo mito d’infanzia e lo rimane. Eppure, a dispetto di quanto reciti il suo palmares, che racchiude otto titoli mondiali contro i nove del suo rivale, secondo Aleix il più forte di tutti i tempi è proprio il suo connazionale.
“Marc Marquez è una star, il miglior pilota della storia”, afferma nel corso di una lunga intervista concessa ai microfoni di Dazn. “Anche se Valentino è il mio idolo, fin da quando ero piccolo. Agostini ha vinto più titoli di lui, Angel Nieto ha vinto più titoli. Ma, se manteniamo la freddezza e analizziamo bene tutti questi piloti, Marc Marquez ha dovuto battere rivali molto più forti, è stata un’altra storia. Marc doveva vincere otto campionati, Valentino no. Per cui, per me, lui è il più forte di tutti”.
Secondo Espargarò, che dall’alto dei suoi 31 anni segue proprio Valentino Rossi (ma a lunga distanza) nella speciale classifica dei piloti più esperti della MotoGP, a frenare il numero 46 sarebbe oggi proprio l’inevitabile avanzata dell’anagrafe.
“Sono il secondo pilota più vecchio del campionato, ma il primo ha dieci anni in più di me, ovvero Valentino”, prosegue. “La sua passione per le moto è brutale. Sa di non essere più competitivo. Purtroppo vediamo ogni fine settimana che non ha la freschezza che aveva prima. Questo mi fa arrabbiare: sinceramente, ci sono momenti in cui dico che mi piacerebbe vedere Valentino davanti, anche a me, e lo dico con il cuore. Ma è molto difficile e lo è perché ha 42 anni. Binder, Vinales, Quartararo ne hanno venticinque. A quell’età è difficile avere la stessa impulsività e la stessa velocità”.
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