Spenti sul nascere i sogni di Andrea Dovizioso di accasarsi alla Yamaha il prossimo anno, approfittando dell’addio di Maverick Vinales
La nuova opportunità a sorpresa per un ritorno in MotoGP dalla porta principale, che solo ieri si era aperta per Andrea Dovizioso, pare oggi essersi già bruscamente richiusa.
Sarebbe durata dunque appena il breve spazio di ventiquattr’ore la speranza per il pilota forlivese di ritornare in casa Yamaha, in virtù del posto liberato dal divorzio di Maverick Vinales.
Top Gun lascerà il marchio dei Diapason a fine stagione ma, se al suo posto dovesse essere promosso dalla Petronas il nostro Franco Morbidelli, ecco che di conseguenza rimarrebbe scoperta una sella nella squadra satellite. Forse due, se contemporaneamente anche Valentino Rossi annunciasse il suo ritiro.
Per questo motivo Dovi, disoccupato di lusso e per questo pedina ambita del mercato piloti della classe regina, ha pensato bene di offrirsi tramite il suo manager Simone Battistella al team malese. Ma la risposta sarebbe arrivata molto rapidamente. E sarebbe stata un cortese rifiuto.
Stando a quanto riferisce oggi il quotidiano sportivo spagnolo Marca, infatti, Petronas avrebbe rimarcato ad Andrea che la sua missione è quella di svezzare giovani piloti, non di assumerne di già esperti. Ha fatto un’eccezione nella stagione in corso, certo, ma solo per Valentino Rossi. Non ne saranno fatte altre.
Un “no, grazie” che di fatto chiude in faccia a Dovizioso la porta per risalire sulla M1, con la quale già molto bene aveva fatto nel 2012, anche allora nella squadra clienti, che all’epoca era la Tech3. E gli lascia come unica chance di vederlo sulla griglia di partenza della MotoGP nella prossima stagione l’accordo con la Aprilia, che continua ad andare per le lunghe nonostante il prolungato corteggiamento. Sempre che lo stesso Vinales, che indirettamente gli aveva concesso una possibilità in Yamaha, non gli tolga quella con il costruttore di Noale, firmando lui un contratto per diventare compagno di squadra di Aleix Espargarò…
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