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MotoGP

MotoGP Catalunya, Joan Mir attacca Quartararo: “Ci ha messi in pericolo”

Published by
Matteo Bellan

Quartararo critico con il team Suzuki per la scelta della gomma nella gara di oggi a Barcellona, ma anche per il comportamento di Quartararo.

Joan Mir (Getty Images)

Dopo il podio ritrovato al Mugello, oggi Joan Mir non ce l’ha fatta a confermarsi a Barcellona. Ha chiuso al quinto posto a quasi 4 secondi dalla terza posizione. Grazie alla penalizzazione a Fabio Quartararo è poi avanzato al quarto.

Il campione del mondo in carica della MotoGP alla vigilia della gara aveva evidenziato che in Suzuki non ci sono stati miglioramenti rispetto al 2020, quando ha vinto, quindi sicuramente spera che domani nella giornata di test proprio in Catalunya per compiere magari qualche progresso.

LEGGI ANCHE -> Quartararo da bandiera nera per Stoner: la risposta del francese (VIDEO)

MotoGP Catalunya, Mir commenta gara e Quartararo

Mir sperava di fare una gara migliore oggi a Barcellona ed evidenzia l’errore nella scelta del pneumatico: «Sono abbastanza deluso – ha detto a Motociclismo.esperché mi ero preparato abbastanza bene per la gara, ma la scelta della gomma non è riuscita. Montare la media non è stato corretto, tutti quelli davanti avevano la dura. Peccato non aver lottato per qualcosa di più grande, avevo fatto tutto da parte mia».

Il pilota spagnolo se la prende un po’ con il team Suzuki per quanto successo oggi: «Sono molto arrabbiato, perché si solito ciò di cui abbiamo bisogno è stare vicini nei primi giri e oggi ci era riuscito. Sono partito bene, riuscendo a superare e recuperare dalla decima posizione. Dispiace il fallimento della strategia. Dobbiamo imparare. Sono un po’ arrabbiato perché potevamo mettere la dura invece della media, ma è andata così».

Joan ha avuto modo anche di commentare quanto successo a Fabio Quartararo, che ha corso con tuta aperta nel finale di gara dopo essersi liberato (volontariamente o no?) della protezione: «Ha fatto un’azione che ha messo in pericolo i piloti, è giusto che sia sanzionato per aver lanciato la protezione. È un pezzo di plastica ed è pericoloso. Le moto dietro arrivano a 200 km/h. Non so cosa dicano i regolamenti, quello che so è che ci ha messi in pericolo dato che arrivavamo dietro di lui. Grazie a Dio non è successo nulla, ma se fosse capitato?».

Joan Mir (Getty Images)
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Matteo Bellan

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