Pecco Bagnaia pienamente soddisfatto della sua Ducati. Il nuovo dispositivo holeshot e le carena sono un segno evidente del potenziale del marchio.
Pecco Bagnaia ha mancato l’appuntamento con la vittoria nelle prime due gare in Qatar, ma l’esordio con il team Ducati factory è tutto sommato soddisfacente. Podio in gara 1, 6° posto in gara 2, 26 punti in classifica che valgono il 4° posto. Al momento nella sfida con Jack Miller risulta vincente, ma il campionato è appena iniziato.
Per il pilota piemontese della VR46 Academy la scalata continua: titolo mondiale Moto2 nel 2018, poi l’esordio con Pramac l’anno dopo. Una carriera iniziata grazie a chi ha creduto e puntato sul suo talento: “È soprattutto grazie a Valentino, Uccio e a tutti coloro che lavorano per l’Academy che oggi sono nel mondiale. Ci alleniamo insieme ogni giorno a qualsiasi ora, è qualcosa che ci spinge moltissimo”, ha spiegato Francesco Bagnaia a Servus TV. Tra lui e Ducati è stato amore a prima vista. I vertici di Borgo Panigale gli hanno strappato la firma ancor prima che diventasse campione iridato nella classe di mezzo.
Ancora una volta Gigi Dall’Igna ci ha visto giusto. “È sempre stato il mio sogno poter guidare con la Ducati in MotoGP, il team ufficiale è il momento clou. Sono molto felice e orgoglioso di far parte di questo progetto”, ha aggiunto il 24enne. Dopo un biennio con Pramac da quest’anno veste livrea factory. Le differenza non sono tanto tecniche quanto psicologiche. “La grande differenza è che devi vincere il titolo con la squadra ufficiale, in Pramac si aspettavano solo delle buone gare da me”.
Dalla preseason 2021 ha potuto toccare con mano le innovazioni tecniche apportate dalla casa di Borgo Panigale, la nuova carena aerodinamica è un mix di ricerca e tecnologia inedito, a cui si aggiunge il nuovo dispositivo di avviamento, un passo avanti deciso rispetto agli altri costruttori. “L’inizio con il nostro dispositivo di avviamento è incredibile, non è stato male neanche l’anno scorso, ma non come con questo nuovo”, ha aggiunto Pecco Bagnaia. “È incredibile quanto sia innovativa la Ducati. Sono parte della mia moto per 40 minuti e questo mi aiuta a concentrarmi meglio. Io e la moto siamo una cosa sola per un breve periodo”.
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