Maverick Vinales ribatte alla tesi del team manager Yamaha, Maio Meregalli, secondo cui sarebbe migliorato senza Valentino Rossi al fianco
È stato l’addio di Valentino Rossi al team ufficiale Yamaha a permettere a Maverick Vinales di responsabilizzarsi, di assumere su di sé i galloni del nuovo caposquadra e così anche di trovare quell’autostima che gli ha fatto compiere il definitivo salto di qualità?
Questa è la tesi espressa nei giorni scorsi dal team manager della squadra dei Diapason, Maio Meregalli. Ma il diretto interessato non sembra pensarla allo stesso modo. Anche se ora non milita più nella squadra principale, ma in quella satellite Petronas, infatti, il Dottore fa ancora sentire forte la sua presenza all’interno della Casa di Iwata.
“Non è cambiato molto con la partenza di Valentino, alla fine ora è semplicemente nel box a fianco”, ha risposto ieri Vinales nel corso della consueta conferenza stampa, alla vigilia del Gran Premio di Doha. “Valentino è parte integrante della Yamaha e lo sarà per tutta la vita. Non è cambiato molto”.
Non sono dunque stati i cambiamenti all’interno del garage a far sbocciare Vinales tanto da consentirgli di conquistare il successo nella gara inaugurale di domenica scorsa. Al contrario, è stata proprio la continuità l’elemento che ha permesso a Top Gun di trovare il suo equilibrio. Nella vita agonistica così come in quella privata.
“Avevo chiesto alla Yamaha stabilità in squadra ed ora sta funzionando tutto perfettamente”, prosegue lo spagnolo. “Aver trovato stabilità nelle corse, così come a casa, è importantissimo. Mi sento di avere la migliore squadra al mondo in pista e la migliore persona al mondo che si prende cura di me a casa. Questo è senza dubbio il passo più importante che io abbia compiuto rispetto al 2020”.
E ora, quello che ci troviamo davanti in questo inizio di 2021 è letteralmente un nuovo Maverick Vinales: “Credo che la scorsa stagione sia stata molto dura per me. Ora penso che la mia vita sia splendida: so che cosa ho ed è importante sapere che una parte della mia esistenza procede così bene. Sono cose che ti fanno riflettere molto, ma il mio sogno rimane lo stesso: diventare campione del mondo”. Oggi sembra avere finalmente tutte le carte in regola per riuscirci.
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