Max Verstappen è costretto a cedere la vittoria a Lewis Hamilton sul finale del Gran Premio del Bahrain di F1. E non la prende bene
“Ovviamente è un peccato, ma bisogna guardare anche il lato positivo. Li stiamo veramente mettendo in difficoltà e credo che sia grandioso iniziare l’anno così”. Quando gli mettono il microfono davanti alla bocca, dopo aver tagliato il traguardo del Gran Premio del Bahrain al secondo posto, Max Verstappen sembra aver preso la sconfitta con sportività, quasi con filosofia.
Ma basta riavvolgere il nastro di qualche minuto per ritrovarlo furibondo, in un messaggio di fuoco inviato via radio ai suoi tecnici al muretto box della Red Bull: “Perché non mi avete lasciato andare?”. Succede tutto nel momento chiave della corsa, a tre giri dalla bandiera a scacchi. Max, partito dalla pole ma poi superato da Lewis Hamilton ai box, ha appena approfittato di un’uscita di pista del suo rivale per rifarsi sotto.
Alla curva 4 rompe gli indugi, si butta all’esterno, riesce a mettere le ruote davanti alla Mercedes, ma in uscita supera i limiti del circuito. Una manovra che i commissari di gara avrebbero potuto sanzionare con cinque secondi di penalità. A quel punto, per evitare guai, il suo team gli ordina di restituire la posizione. E lì Verstappen non ci sta, perde le staffe: “Avrei preferito prendermi i cinque secondi e perdere in quel modo, piuttosto che arrivare secondo così”, tuona ai suoi.
Ma il suo team principal Christian Horner interviene spiegandogli che l’indicazione è arrivata dritta dritta dalla direzione gara. C’è poco da ribellarsi, e infatti alla fine il figlio d’arte si rassegna e accetta di farsi da parte. Il rimpianto è molto, anche perché alla luce della velocità dimostrata ieri durante le qualifiche, era inevitabile che avesse già fatto la bocca al possibile successo. Poi ci si è messo di mezzo anche un problema alla macchina. “Non so cosa sia successo nelle curve lente, e non credo che lo abbiamo risolto completamente nel corso di tutta la gara”, spiega. “Dovremo studiarlo”.
In ultima analisi, però, a Max non resta altra scelta che accettare il secondo posto: “In generale siamo riusciti a finire la gara e a portare a casa dei buoni punti”, chiosa. Ma stavolta questa piazza d’onore ha tanto il sapore amaro di un premio di consolazione.
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