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MotoGP

Quartararo: “Non ho preso il posto di Rossi, io voglio fare come Lorenzo!”

Published by
Fabrizio Corgnati

Ha ereditato la moto di Valentino Rossi, ma Fabio Quartararo promette semmai di imitare Jorge Lorenzo e vincere il Mondiale

Fabio Quartararo (Foto Yamaha)

Ha ereditato la M1 ufficiale e il box a fianco di Maverick Vinales che, fino all’anno scorso, sono stati di Valentino Rossi. Ma guai a dire che Fabio Quartararo abbia rimpiazzato il nove volte iridato. Il suo punto di vista, che ha espresso in occasione della presentazione del team Yamaha per la nuova stagione, è infatti un altro.

“Non ho preso il suo posto: Valentino è unico”, ha dichiarato il Diablo. “Ci siamo scambiati la squadra, e già questo per me è un sogno. Penso che lui possa far bene anche in Petronas, perché avrà lo stesso sostegno da parte della Yamaha, e io per due anni mi sono trovato benissimo in quella squadra”.

Vinales e Quartararo come Lorenzo e Valentino Rossi

Se proprio c’è un grande campione del passato che Quartararo vuole imitare, quello semmai è un altro: “Io e Maverick potremo lottare per il campionato come fecero Lorenzo e Rossi. Ma io spero di fare come Jorge e vincere il titolo!”. Il francese, insomma, preannuncia già grande battaglia al suo nuovo compagno di squadra, un po’ come avvenne ai tempi in cui il Dottore e Por Fuera convivevano da separati in casa nello stesso box. Magari con meno tensione interna.

“Io e Maverick abbiamo un bel rapporto, possiamo aiutarci, ma il mio obiettivo è vincere il titolo”, mette in chiaro Fabio. “Credo che i nostri commenti sulla M1 siano simili e, avendo gli stessi problemi, potremo spingere nella stessa direzione. Insieme saremo in grado di progredire, ma in qualifica e in gara sarà guerra”.

Alla Yamaha serve una cura dimagrante

Con il passaggio dalla squadra satellite a quella ufficiale cambierà molto, in particolare sul fronte tecnico: “Prima, in Petronas, fornivo soprattutto conferme, ora potrò chiedere anche di cambiare lo sviluppo della moto sulla base delle mie esigenze”, spiega. “Dunque avrò più supporto e anche più pressione, ma lo scorso anno ho imparato molto a proposito di come gestirla”.

E le idee su come modificare la Yamaha per farla crescere e portare al livello delle avversarie, Quartararo sembra già averle chiare: “Penso che tutti i piloti chiedano più aderenza al posteriore e più velocità massima, quindi bisognerà lavorare sull’aerodinamica e sul peso. Anche io ho cercato di perdere qualche chilo, ma sulla M1 se ne possono togliere degli altri. Comunque credo molto in questo progetto, ho grande fiducia negli ingegneri e penso che questo servirà a motivarli”.

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Fabio Quartararo (Foto Yamaha)
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