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Motomondiale

Danilo Petrucci: “Sei giorni per adattarmi alla KTM”

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Luigi Ciamburro

Danilo Petrucci si è detto stupito dalla velocità delle KTM e dall’adattamento dei rookie Binder e Lecuona con la RC16.

Danilo Petrucci (foto Instagram)

Danilo Petrucci sarà un perno centrale nel progetto KTM in MotoGP. Dopo il sesto e dodicesimo posto nelle ultime due stagioni, dopo due vittorie con la Ducati, il ternano cerca il riscatto con la RC16. “Devo dimostrare il mio potenziale fin dall’inizio della stagione. Devo dimostrare quanto velocemente riesco ad abituarmi alla KTM. Ma penso che sei giorni di test dovrebbero essere sufficienti”.

Sepang e Qatar saranno due tappe fondamentali per prendere confidenza con la nuova moto del costruttore austriaco. Sono vietati passi falsi, serviranno risultati incoraggianti da subito per guadagnarsi il rinnovo di contratto. “Quando guardo i rookie della MotoGP del recente passato spesso sono stati piuttosto veloci al primo Gran Premio. Conosco le gomme. Quindi posso concentrarmi sulla conoscenza della moto, del mio nuovo capo meccanico Sergio Verbena e del team – ha spiegato Petrux a Speedweek.com -. Sono davvero molto curioso di conoscere un nuovo modo di lavorare. Dopo tanti anni in Ducati, conoscevo già tutte le persone coinvolte. Adesso tutto cambia”.

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KTM nel mirino di Petrux

Nel 2020 Danilo Petrucci ha lottato con tutti e quattro i piloti della casa austriaca, ha potuto osservare alcune caratteristiche della RC16. Ma salire in sella sarà totalmente differente e richiederà un adattamento che non si prospetta facile. “Dall’esterno è sempre difficile capire se l’una o l’altra moto sia migliore. Certo, ho guidato molto dietro a una KTM. Volevo vedere dove sono più veloci. E ricordo che la velocità in curva dei piloti KTM era spesso molto alta. Sono riusciti a stare molto vicini ai cordoli in curva, cosa che non era possibile con la Ducati”.

Il pilota umbro si è detto stupito dalla capacità di Brad Binder e Iker Lecuona nell’adattarsi subito alla KTM. La speranza è che riesca a seguire il loro iter. “Ricordo molto bene quanto fosse veloce il debuttante Brad Binder nelle sue prime gare a Jerez. Ha vinto subito la terza gara. Pol è stato molto costante tutto l’anno. Miguel ha anche vinto due gare… Anche il mio nuovo compagno di squadra Tech3, Iker Lecuona, si è comportato bene come debuttante diverse volte”. Adesso tocca a Petrux!

Danilo Petrucci in pista con la Ducati (Getty Images)
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Luigi Ciamburro

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