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Cal Crutchlow: “Ho cominciato tardi con le moto”

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Alessandro

Cal Crutchlow parla della sua passione per le moto da corsa, la sua carriera e la stagione 2020 che rischia di essere annullata.

La Honda di Cal Crutchlow nei test MotoGP in Qatar (Foto Lcr)

Cal Crutchlow ha intenzione di proseguire la sua carriera in MotoGP, soprattutto ora che l’epidemia di Coronavirus rischia di annullare la stagione 2020. Non è il tipo di pilota da gettare facilmente la spugna il rider del team LCR che ripercorre la sua carriera, e la sua vita, in un’intervista al sito inglese Crash.net.

Ha iniziato tardi a correre in moto a livello professionistico. “Ho sempre amato le moto ma ho cominciato tardi. Ho giocato a calcio ad un buon livello, ma è arrivato il momento in cui ho avuto molte lesioni al ginocchio. Stavo correndo allo stesso tempo e mi divertivo sempre di più, quindi ho optato per quello”. Finora non ha mai vinto un titolo iridato nel Motomondiale, ma non si è mai arreso. “Sicuramente mi divertirò di più quando avrò successo, ma adoro le moto da corsa a prescindere. In realtà non mi piace andare in moto se non durante le corse, è la competizione che amo. Competere significa che hai alti e bassi, ma questo è ciò che ti fa continuare a tornare”.

Il suo è un puro amore per la competizione, “amo le corse perché vincere in MotoGP non è facile e ho vinto solo tre gare. Vorrei poterli vincere tutti, ma ovviamente ciò non accadrà, ci proverò sicuramente comunque”.

Una stagione sui generis

Cal Crutchlow ha avuto una carriera molto particolare: una sola stagione in Supersport, una nel BSB, una nel Mondiale Superbike. Poi l’accesso diretto alla MotoGP. “Fin dall’inizio, ho sempre voluto guidare una Honda di fabbrica e ora eccomi qui per LCR e HRC, quindi immagino che il piano abbia funzionato”.

Leggi anche -> Motomondiale, a rischio anche la stagione 2021?

Quest’anno se ci sarà un Mondiale si correrà a porte chiuse… “Ciò che sta accadendo è una cosa molto triste e spero che presto possa essere migliore per tutti. La cosa più importante è la salute delle persone e so che MotoGP, Dorna, FIM e IRTA stanno facendo un ottimo lavoro nel tentativo di permetterci di tornare a correre il prima possibile. Possiamo solo prendere i consigli e le decisioni del governo e accettarli ed è la cosa giusta da fare. Per il momento spero che tutti rimangano a casa e rispettino ciò che viene loro chiesto”.

La Honda di Cal Crutchlow nei test MotoGP in Qatar (Foto Lcr)
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Alessandro

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