F1, Verstappen e Norris: critiche al Circuit of the Americas

Max Verstappen e Lando Norris hanno sollevato forti critiche riguardo alle sconnessioni del Circuit of the Americas, in vista del prossimo Gran Premio di Formula 1.

Verstappen ha definito la situazione “inaccettabile” e “fuori controllo”, rivelando che lo scorso anno ha subito impatti verticali superiori ai 9G. Inoltre, ha informato che i controlli effettuati alla sua schiena non hanno dato esiti positivi. Queste dichiarazioni sono emerse durante il media day, dove l’olandese ha chiarito che il suo commento su una “nuova colonna vertebrale” non era inteso come una battuta.

Lando Norris ha condiviso le sue esperienze, rivelando che in alcuni circuiti è costretto a prendere pastiglie per il mal di testa a causa delle forti sollecitazioni. Ha lamentato che i piloti si trovano a dover affrontare un tracciato così sconnesso da sbattere la testa contro i poggiatesta, sottolineando che il problema è stato discusso più volte senza che siano stati apportati miglioramenti.

George Russell ha adottato un approccio più conciliatorio, riconoscendo che le sconnessioni fanno parte delle corse, ma la critica di Verstappen rimane molto forte. Secondo il Campione del Mondo in carica, se il circuito fosse nuovo, non soddisferebbe nemmeno i requisiti per entrare nel calendario della Formula 1.

Il problema delle sconnessioni è noto da anni e deriva dal terreno argilloso su cui è costruito il circuito, che si espande e si contrae in base all’umidità. Le riasfaltature parziali non sembrano più efficaci, e questo ha un impatto negativo sulle monoposto, che corrono a pochi millimetri dal suolo.

La questione delle sconnessioni va oltre il comfort dei piloti: la pressione per interventi risolutivi potrebbe spingere la FIA e gli organizzatori a prendere misure più drastiche in vista del 2027.