Auto cinesi in Italia: cinque modelli da scoprire

Le auto cinesi stanno conquistando sempre più spazio in Italia, anche se molti si limitano a conoscere i marchi più noti come MG, BYD e Leapmotor. Negli ultimi anni, diverse vetture made in China sono arrivate nel nostro Paese e meritano attenzione.

Iniziamo con la Dongfeng Box, un’auto elettrica dal prezzo accessibile, che parte da 22.500 euro. Si colloca tra i segmenti A e B e offre un’autonomia di circa 310 km secondo il ciclo WLTP. Il suo design moderno e distintivo la rende adatta a chi cerca un veicolo con carattere.

Un’altra proposta da considerare è la SWM G01 Ice, un SUV con motore termico legato a un marchio italiano noto per le moto. È dotato di un motore Mitsubishi 1.5, utilizzato in vari modelli cinesi, e offre anche una versione a GPL. Il prezzo di lancio è di 21.900 euro, rispetto a un listino di 24.900 euro.

Tra i SUV di segmento C, spicca la Forthing Friday, che misura 4,6 metri ed è prodotta dal gruppo Dongfeng. Il suo aspetto ricorda quello della Porsche Cayenne e viene proposta con diverse motorizzazioni: benzina, GPL bi-fuel, full hybrid ed elettrica. I prezzi partono da 32.900 euro e arrivano fino a 43.500 euro per la versione elettrica, che offre un’autonomia di 510 km.

Se invece si cerca un vero fuoristrada, la EMC 212 è un 4×4 con marce ridotte, ispirata al Beijing 212. È disponibile con motorizzazioni a benzina e diesel, con un prezzo che parte da 38.600 euro.

Infine, c’è la Voyah Free, un SUV di alta gamma sempre del gruppo Dongfeng. Disponibile in versione elettrica o EREV con range extender a benzina, quest’ultima offre fino a 1.000 km di autonomia totale. I prezzi partono da poco meno di 60.000 euro.