Il 2026 accende i riflettori sui SUV: tecnologia concreta, ritorni eccellenti, idee nuove. Tra elettrico spinto, ibridi maturi e interni sempre più digitali, ecco i modelli che promettono di cambiare davvero la guida di tutti i giorni.
La spinta verso l’elettrico si fa adulta, ma gli ibridi restano centrali. Piattaforme a 800 Volt, batterie più capienti, software nativi. Contano i dettagli verificabili. Volvo annuncia per EX60 oltre 700 km di autonomia WLTP su base SPA3 con megacasting; dato ambizioso, in attesa di conferme ufficiali e test indipendenti. Mercedes sposta la GLB sulla MMA, multienergia e a ricarica rapida. BMW prepara una X5 di quinta generazione ispirata alla Neue Klasse, con Panoramic Vision e, per la prima volta, versione completamente elettrica iX5; gamma e prezzi restano indicazioni non definitive, sebbene coerenti con le informazioni di sviluppo.
La nuova Jeep Compass cresce a 4,55 metri, mantiene la griglia a sette feritoie e archivia il diesel. Dentro spiccano il display da 16″ e il bagagliaio da 550 litri. Motori: mild hybrid 145 CV, plug-in 195 CV (batteria 19 kWh) e tre BEV fino a 375 CV 4xe. In arrivo nel primo trimestre 2026 da circa 40.000 euro.
Presentazione fissata al 21 gennaio 2026, eredita la XC60 e porta in dote la citata architettura SPA3 a 800 V. Attese le batterie cell-to-body e i motori sviluppati in casa. Novità di sicurezza: cintura multi‑adattiva che si calibra sul passeggero. Produzione a Göteborg nella prima metà del 2026.
(Terza generazione) sale a 4,68 metri. Dentro arriva il 15,6″ con Google Built‑In. Al lancio il 2.5 aspirato 187 CV AWD; il nuovo full hybrid Skyactiv‑Z è previsto nel 2027. Mazda resta fedele a interfacce chiare e guida pulita: una scelta controcorrente che molti apprezzeranno.
Rilancia sugli ibridi: full da 136 o 170 CV, mild 1.5 da 115 o 150 CV, 4Motion con 2.0 da 204 CV e, nel 2027, la R da 333 CV. Cresce a 4,37 metri, bagagliaio a 465 litri. Arriva a gennaio 2026.
Passa alla MMA. Due elettriche al lancio, 272 CV RWD e 354 CV AWD, batterie da 58 o 85 kWh e architettura a 800 V. Terza fila opzionale confermata. Le mild hybrid a benzina sono attese nel 2027; specifiche da confermare.
Porta la firma “Cyber Mecha”: 4,40 metri, linee spigolose, maniglie a scomparsa. Gamma larga: full hybrid 204 CV, plug‑in con ~90 km elettrici, benzina 140 CV e EV 67 kWh per ~400 km. In Italia nella prima metà del 2026, da circa 20.000 euro.
Sesta serie, aggiorna il design e la cabina: 12,9″ con sistema MM24 Arene, quadro 12,3″, pacchetto Toyota Safety Sense 4. Restano i full hybrid e i plug‑in con batteria da 22,6 kWh, sia FWD sia trazione integrale.
È il grande SUV della famiglia Panda, provvisoriamente “Giga Panda”. Nome non definitivo. Circa 4,40 metri, stile squadrato “pixel”, 5 o 7 posti, piattaforma Smart Car condivisa con C3 Aircross e Frontera. Mild hybrid 1.2 da 100/136 CV e elettrica con 44 o 54 kWh per ~300‑400 km. Target price 20‑22 mila euro per sfidare Duster.
Fastback su STLA Medium, intorno a 4,70 metri, stile ispirato al concept Pu+Ra HPE e firme luminose alla Ypsilon. Produzione a Melfi assieme a DS N°8 e alla prossima Compass. Dati tecnici completi non ancora ufficiali, ma impostazione e posizionamento sono chiari.
Mi piace pensare a questi modelli di notte, in una tangenziale silenziosa: fari sottili, HUD sul parabrezza, autonomia che non fa sudare le mani. La domanda è semplice: quale di queste scelte racconterà meglio il tuo modo di viaggiare, tra concretezza e desiderio?
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