La classe regina del Motomondiale potrebbe sposare la nuova linea targata Liberty Media. Gli organizzatori americani avrebbero l’idea di unificare gli eventi con la F1.
MotoGP e Formula 1 insieme sotto lo stesso padrone potrebbe essere una notizia positivissima per le nuove generazioni, molto meno per i puristi che hanno già mal digerito la spettacolarizzazione della massima categoria dell’automobilismo. Tutto cambia intorno a noi e anche la MotoGP è disposta a voltare pagina con Liberty Media pronta a novità eclatanti.
Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, ha parlato della possibilità in futuro di unificare gli eventi di Formula 1 e MotoGP. I circuiti di Formula 1, dopo l’acquisizione da parte di Liberty Media, stanno diventando dei parcheggioni. Miami e Las Vegas sono due chiari esempi dell’indirizzo dato dagli americani. Tracciati cittadini veloci e che sono vicini a un pubblico facoltoso. L’acquisizione della MotoGP da parte di Liberty Media sta creando numerose indiscrezioni e aspettative.
Per un appassionati di Motorsport appare impensabile che due mondi così diversi si possano unificare nel corso dello stesso weekend. Vi sono in calendario diversi tracciati in comune, come Silverstone in Inghilterra, Austin in America o Qatar, ma l’organizzazione sarebbe complessa. Carmelo Ezpeleta, presente al Gran Premio di Formula 1 di Las Vegas, ha annunciato ai microfoni di DAZN la sua idea.
“Non abbiamo problemi a correre su circuiti cittadini o meno. L’unica cosa di cui abbiamo bisogno sono le vie di fuga. È difficile averle qui, ma ci sono alcuni circuiti cittadini di Formula 1 che potremmo utilizzare“, ha analizzato il CEO di Dorna. Per la sicurezza non sarebbe semplice conciliare le due sfide, ma ci sarebbero le possibilità su diversi tracciati in calendario.
“Quando abbiamo iniziato nel 1992, il nostro impegno era migliorare la sicurezza e ci siamo riusciti. Questo è un aspetto su cui non scenderemo a compromessi. Tuttavia, Mandalika, ad esempio, è teoricamente un circuito cittadino. Quindi, se c’è una pista lungo le strade, ma con vie di fuga, siamo assolutamente favorevoli“, ha spiegato Ezpeleta. Si potrebbero sperimentare dei weekend doppi su circuiti spettacolari come Albert Park in Australia o Montreal in Canada che potrebbero garantire queste vie di fuga. Pertanto, non si prevede che la MotoGP gareggi su un circuito cittadino nel 2026 insieme alla F1, ma che l’intrattenimento possa diventare congiunto nel prossimo futuro.
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