Luigi Dall’Igna non è solamente il padre dei trionfi della Ducati di questi anni, ma è anche colui che ha voluto fortemente ingaggiare Marc Marquez, una mossa rivelatasi decisiva in questo 2025.
Il 2025 della MotoGP è ormai in fase conclusiva, e domenica prossima, a Valencia, si terrà l’atto finale di una stagione che non è mai stata in discussione. Marc Marquez ha vinto il nono titolo mondiale a Motegi, alla fine di settembre, non lasciando neanche le briciole ai suoi rivali. Il feeling che ha trovato con la Ducati Desmosedici GP25 e con il team ufficiale è stato eccezionale sin dal primo giorno, uno schiaffo a chi sosteneva che la decisione di Luigi Dall’Igna di ingaggiarlo fosse stata errata.
Considerando l’imbarazzante campionato di Pecco Bagnaia, che rischia addirittura di chiudere al quinto posto, senza Marquez il team ufficiale Ducati avrebbe rischiato di non vincere il titolo piloti per il secondo anno di fila, dopo il già sufficientemente umiliante responso della passata stagione. Marc ha dato una pesante lezione alla concorrenza, facendo ben intendere di essere ancora nettamente il migliore. Nonostante l’infortunio di Mandalika ed un’assenza che perdura ormai da diverse gare, ha ancora 100 punti di vantaggio sul fratello Alex, un dato che parla chiaro.
Manuel Pecino ha parlato del rapporto che si è instaurato tra Luigi Dall’Igna e Marc Marquez, e di quanto l’ingegnere veneto volesse il nativo di Cervera sulla sua Ducati: “Il punto chiave è che Luigi Dall’Igna voleva che Marc diventasse campione del mondo con la Ducati. Lui aveva già vinto due volte con Pecco e voleva sapere sino a che punto poteva arrivare la sua moto. L’ha vista con Bagnaia e con Bastianini, ma anche con Martin, ma era curioso di vedere dove potesse essere in grado di spingerla uno come Marquez. Quest’anno, ne ha avuto una dimostrazione chiara“.
Pecino sostiene che Dall’Igna abbia una vera e propria venerazione per Marquez, e che ne sia sostanzialmente innamorato, in senso metaforico, va da sé: “Marc è riuscito a far vedere a Dall’Igna sino a che punto possa spingersi la Ducati. Luigi ha una foto di Marc sul comodino vicino a quella delle due figlie, è del tutto innamorato di lui. La cosa non mi sorprende, perché Dall’Igna è ossessionato da sé stesso e dal suo lavoro, e Marc ha portato quel lavoro all’estremo, a livelli che nemmeno lui avrebbe mai potuto immaginare“.
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