Max Verstappen e la Red Bull hanno giganteggiato anche ad Austin, riaprendo del tutto la corsa al titolo mondiale. Il team di Milton Keynes non ha mai mollato il progetto RB21, mentre la Ferrari lo ha fatto troppo presto.
Il Gran Premio degli Stati Uniti ha avuto un solo padrone, vale a dire Max Verstappen, al comando dall’inizio alla fine. Il pilota della Red Bull ha vinto la terza gara nelle ultime quattro, confermando che il tandem formato da lui e dalla RB21 rivitalizzata con gli sviluppi portati a Monza hanno del tutto cambiato i valori in campo. Dall’altra parte c’è una McLaren che non è più quell’astronave che c’era stata fino a Zandvoort, che dava quasi un secondo al giro a tutti sul passo gara.
Nelle ultime quattro tappe, le MCL39 non si sono mai realmente avvicinate alla possibilità di vincere, nonostante il titolo costruttori vinto con larghissimo anticipo. Verstappen si è portato a -40 da Oscar Piastri, che dopo l’Olanda aveva oltre 100 punti di vantaggio sul quattro volte campione del mondo. A questo punto, verrebbe da dire che è proprio il figlio di Jos il grande favorito, data la performance trovata dalla Red Bull in queste ultime tappe e l’indubbio vantaggio di talento ed esperienza che può vantare rispetto ai rivali.
Quello che si è visto da Monza in poi è un segnale per tutta la F1. La Red Bull è rinata portando un nuovo fondo ed una nuova ala, dando una bella lezione anche alla Ferrari. Durante l’estate, la RB21 era stata superata dalla Rossa sul piano delle prestazioni, ma il team di Milton Keynes non ha mollato di un centimetro, riuscendo a risolvere le criticità di una vettura molto difficile da portare al limite, persino per un manico come Max Verstappen. E la scelta, alla faccia di chi ha pensato già al 2026, ha pagato alla grandissima.
Sviluppare ed imparare cose nuove sulle vetture, risolvere le criticità e tornare in lotta per il titolo non può che far bene ad un team, che ha dimostrato ancora una volta la mentalità vincente che lo ha sempre caratterizzato. La Red Bull e Verstappen adesso credono ciecamente nel titolo, e la scelta di promuovere Laurent Mekies a ruolo di team principal sembra aver pagato alla grande. Lo stesso Super Max ha lodato il francese per il suo lavoro, ed un eventuale titolo piloti sarebbe una mazzata per il Cavallino, la sua ex squadra.
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