La MotoGP ha temuto a lungo di poter perdere uno dei costruttori presenti in griglia, e proprio quando il rischio sembra essere superato, la situazione si è di nuovo ribaltata. Ecco come stanno le cose.
Dopo il ritorno in pista della MotoGP in Austria, piloti e squadre sono partite in direzione Balaton, dove si terrà in questo fine settimana il Gran Premio di Ungheria. Si tratta di una pista del tutto nuova, su cui ha corso poche settimane fa la Superbike, e che è diametralmente diversa rispetto a tutti gli altri tracciati data la sua ristretta sede stradale. Marc Marquez arriva nuovamente da favorito, e non potrebbe essere altrimenti visti i risultati più recenti.
Da Aragon in poi, il nativo di Cervera ha vinto sei Sprint Race ed altrettante gare domenicali, portando a casa 222 punti su altrettanti disponibili. Considerando il livello tecnico delle moto ed il fatto che la Ducati non abbia più la superiorità del passato, ci viene da dire che è lo stesso nativo di Cervera a fare la differenza. Aprilia e KTM si sono avvicinate molto alla casa di Borgo Panigale, anche se per il brand austriaco i problemi non sono finiti. L’ultima notizia è preoccupante.
La KTM, dopo il salvataggio avvenuto per mano della Bajaj Auto, ha avviato le prime nuove assunzioni ed è ripartita con la produzione, ma il progetto MotoGP è nuovamente a rischio. Secondo le voci più recenti, la Red Bull potrebbe salutare la KTM a fine anno per unirsi alla Honda, ponendo così fine ad una partnership storica, che dura da quasi tre decenni. Il rapporto di collaborazione tra le due aziende ha fruttato tanti titoli mondiali nel Motocross, 21 successi al rally Dakar, tre mondiali in Moto3 ed altrettanti in Moto2, ma anche sette vittorie assolute in top class, cinque con Miguel Oliveira e due con Brad Binder.
Insomma, un binomio di grande successo rischia di concludersi, e considerando i pesanti investimenti che la Red Bull garantiva al reparto corse della KTM, tornando a farsi vedere gli spettri di un addio alla MotoGP della casa di Mattighofen. Il contratto che scadrà a fine 2025 tra le parti ha un valore compreso tra i 12 ed i 15 milioni di euro, e tra i motivi del possibile addio della Red Bull c’è la poca chiarezza del management KTM nel momento peggiore di crisi, quando sono stati nascosti i miliardi di debiti accumulati nel tempo.
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