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Mercato

Tre barchette Ferrari da sogno, ogni collezionista le cerca: una vale una fortuna

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Davide Russo

La Casa modenese ha prodotto auto di straordinaria bellezza che, oltre che potentissime. Ferrari ha la ricetta giusta per ingolosire i più ricchi collezionisti al mondo.

Per molti appassionati affrontare un viaggio al volante di una Ferrari rappresenta un sogno a occhi chiusi, a maggior ragione se si desidera sfrecciare su un gioiello scoperto che ha fatto la storia del Cavallino. L’origine di queste speciali barchette scoperte si deve alla 125 S del 1947 che aprì la prima era del marchio modenese.

Le iconiche barchette Ferrari (Media Press) Tuttomotoriweb.it

Enzo Ferrari non amava particolarmente le auto cabrio ma in alcuni casi fece delle eccezioni per dei clienti americani. Secondo il Drake la configurazione scoperta delle Ferrari non era il massimo dell’eleganza. Vi sono stati dei modelli che hanno fatto la storia e tra queste c’è la 166 MM Touring Barchetta. Prese vita l’anno successivo dalla nascita della 125 S. Bel 1948 le due “emme” accostate nel nome della vettura stavano per Mille Miglia, dato che nacque per riscrivere la storia della casa modenese nell’iconica sfida italiana.

Gianni Agnelli amò sin da subito la vettura scoperta, ordinando un’esemplare con una doppia colorazione. Tali vetture vengono definite barchette perché sembravano delle barche rovesciate. Lo stile della 166 MM richiamava al primo storico modello del Cavallino in cui spiccava una grande calandra cromata frontale e lo stemma del marchio fondato da Enzo Ferrari. La vettura fece faville in pista e accoglieva un motore V12 da due litri di cilindrata con 140 cavalli di razza e un peso di soli 650 chili.

Le iconiche barchette Ferrari

Un’altra storica Ferrari che ha scritto pagine indelebili del Motorsport e la 250 Testa Rossa, capace di vincere tre mondiali marche nel 1958, nel 1960 e nel 1961. Era un’auto super affidabile in cui aveva apposto la sua firma Scaglietti, nelle officine di Modena. Sotto il cofano aveva un motore V12 da 3.000 di cilindrata, capace di sviluppare una potenza massima di 300 cavalli.

Design Ferrari Monza SP2 (Media Press) Tuttomotoriweb.it

Era un’auto che faceva tremare le concorrenti dirette in pista. In epoca moderna ci ha pensato Flavio Manzoni a creare la SP2 Monza. Le performance sono risultate da urlo. Con uno scatto da 0 a 100 km/h in 2.9 secondi e da 0 a 200 km/h in 7.9 secondi, la vettura è un fulmine. La velocità massima è di circa 300 km/h. Il V12 rimane sempre una garanzia.

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Davide Russo

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