L’iconica FIAT 126 ha fatto faville in un’epoca in cui la Casa torinese ha messo in mostra i muscoli. La nuova serie sarebbe in linea con le tecnologie attuali.
La FIAT ha trasformato il listino, aggiungendo alla gamma dallo scorso 11 luglio, la Nuova Grande Panda. La vettura non è stata una piccola city car come molti si aspettavano, ma un SUV di Segmento B. La Nuova Panda è solo l’ultima di una lunga lista di auto iconiche che sono state rilanciate in chiave moderna. La forza del marchio torinese risiede proprio nella capacità di poter attingere a modelli retrò spettacolari.
Tra questi modelli c’è anche la 126, auto del popolo che ha permesso a milioni di italiani di guidare. Prese vita dal concept City Taxi, grazie ad una intuizione di Pio Manzù nel 1968. A distanza di quattro anni la 126 fu svelata al Salone dell’Automobile di Torino per sostituire la mitica 500. Lo sforzo dei tecnici fu apprezzato, sebbene non fosse elegante come la progenitrice. Il design della 126 era squadrato e garantiva una maggiore sicurezza per i passeggeri.
La scocca venne ridisegnata, radicalmente, rispetto alla 550 con un posizionamento diverso del serbatoio del carburante, dalla parte anteriore a quella posteriore al fine di porlo sotto il sedile posteriore e il cambio. Ad eccezione della prima marcia, la scatola del cambio aveva quattro rapporti sincronizzati, presentando una tecnologia superiore rispetto al modello precedente. Sotto il cofano aveva un motore bicilindrico raffreddato ad aria, posizionato posteriormente a sbalzo. Il motore sprigionava appena 23 cavalli, con uno sterzo a cremagliera diverso e innovativo rispetto a quello della 500.
La 126 era una city car ideale per tutti coloro che volevano una vettura agile e piccola. Gli italiani amarono anche la versione con tetto apribile in tela. Nel corso degli anni l’utilitaria venne aggiornata in diverse edizioni, sino ad arrivare alla “Happy End”, realizzata in Polonia. La FIAT, nel nuovo millennio, rilanciò la Panda e la nuova 500. I fan della FIAT vorrebbero una nuova versione attualizzata della 126.
E’ il noto architetto e designer Tommaso D’Amico a mostrarci una rappresentazione grafica di una nuova versione della 126. La nuova citycar godrebbe di una tecnologia d’avanguardia con un quadro strumenti moderno, oltre ad una carrozzeria più grande e sicura.
D’Amico, sull’omonimo canale YouTube, ha concepito la nuova 126 con un motore a benzina 1.0 turbo AT3 da 100 CV, con cambio manuale e trazione anteriore. Potrebbe anche essere una soluzione innovativa in chiave elettrica.
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