Il rinnovo così anticipato di Charles Leclerc pare averlo messo in una posizione di forza che si trasformando nel suo più grosso limite.
Essere pilota della Ferrari e aver accumulato 6 vittorie in 6 anni manderebbe dallo psicologo chiunque. La Rossa, solitamente, è un punto di arrivo di una carriera, vedasi la scelta di Lewis Hamilton, ma quando si diventa idoli delle folle senza ancora aver lottato sino in fondo per un Mondiale il rischio di bruciarsi è altissimo.
Non si era mai visto Leclerc così frustrato come nella prima parte di campionato 2024. Le dichiarazioni rilasciate al termine delle ultime tappe, conclusesi fuori dalla zona punti, sono testimonianza di un malessere profondo. Il monegasco è piuttosto frustrato in un abitacolo di una monoposto, ancora una volta, non all’altezza del suo talento. Sta assistendo all’ascesa di altri coetanei che hanno fatto scelte di carriera differenti.
Il destino di Leclerc è legato a filo doppio a quello della Ferrari. La casa modenese lo ha blindato, in due occasioni, accontentando delle richieste economiche spropositate. Se, ad oggi, un pilota come Charles Leclerc avrà 30 milioni di ingaggio annui più 5 di bonus, un Max Verstappen, prossimo al quarto titolo mondiale, dovrebbe guadagnare 4 volte tanto. Sono arrivati contratti pluriennali che non aveva nemmeno Michael Schumacher negli anni del quinquennio d’oro a Maranello.
Charles è veloce, ma non avverte la fiducia nella squadra. Già di per sé la scelta di ingaggiare un vincitore di 104 GP, come Lewis Hamilton, è un chiaro segnale di scetticismo sulle reale capacità di leadership del monegasco. Charles ha tenuto in piedi, per tanti anni, una nave prossima allo scontro contro un iceberg, ma ha ricevuto meno rispetto a quello che ha dato, se esuliamo il discorso economico. Le maggiori responsabilità dei suoi mancati risultati sono arrivati da un management indecente.
Prima o poi sarebbe potuto arrivare un down sul piano psicologico e Charles ora non sembra né motivato né in grado di tenersi dietro un Sainz, già in uscita dalla Ferrari, a soli 4 punti in classifica e con una gara in meno disputata. In Inghilterra ha vinto Lewis Hamilton, mentre Leclerc ha scelto di montare le mescole intermedie troppo presto, avvallato da una squadra in confusione totale, rovinando l’ennesima gara del suo campionato. Il futuro non si prospetta luminoso e il ricordo del successo di Monaco sembra già piuttosto sbiadito.
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