L’industria dell’Automotive è sempre più in crisi sul piano tecnico. Sono state avanzate molte proposte sull’elettrico ma nessuna, realmente, vincente.
Che parliate di Tesla, di novità alla spina FIAT o Volkswagen, il minimo comune denominatore è sempre e solo uno: il mondo intero non sarà mai pronto al passaggio epocale alle EV. La transizione elettrica sta volando spedita solo in quelle realtà dove, fondamentalmente, il cittadino medio ha colonnine di ricariche ovunque e così tanti soldi da poter fare un investimento rischiosissimo sul piano della futura rivendita.
Per cultura in alcuni Paesi c’è chi addirittura osserva con sospetto coloro che sono rimasti aderenti alle tecnologie termiche. Fa molto cool guidare auto elettriche, come la Tesla, ma nell’Europa del sud si è, concretamente, pronti alla diffusione su larga scala delle EV? Nessuno che fa un grosso investimento economico vorrebbe ritrovarsi con un patrimonio eroso dopo qualche tempo, in termini di valore sul mercato dell’usato.
Le EV hanno durata ben precisa, dato che i pacchi batterie si scaricano, totalmente, proprio come le tradizionali pile stilo. Già l’assenza di sound e un piacere di guida limitato solo ad una accelerazione bruciante nei primi metri hanno fatto storcere il naso ad una vecchia guardia di automobilisti che, tra l’altro, hanno potere d’acquisto. Per fortuna vi sono costruttori, come Toyota, che hanno ragionato fuori dagli schemi. Il marchio giapponese, infatti, ha deciso di non puntare tutto sulla tecnologia alla spina ma su un altro tipo di motore che oggi è un punto di riferimento.
Se l’industria dell’Automotive si fermasse a riflettere sulla portata dell’ibrido, probabilmente, nessuno più investirebbe 1 euro sulla tecnologia alla spina. La Toyota Prius si lanciò nel futuro, oltre 20 anni fa, con la Prius. La prima vettura ibrida della casa giapponese era lunga 4,45 metri e pesava 1.325 kg, ma aveva anche ottime prestazioni ed una super affidabilità. I consumi? appena 4,3 litri ogni 100 km.
Nel 2009 i tecnici, con la nuova serie, fecero di meglio con un 3,9 litri ogni 100 km, mentre nel 2015 si arrivò alla soglia dei 3 litri. La Prius, generazione dopo generazione, è diventata più potente, efficiente e con un sistema avanzato di motori ibridi a benzina di assoluto spessore. I risultati sono lampanti, ma c’è chi ha deciso di intraprendere una via green, solo apparentemente ad impatto zero, per altri scopi. Le EV potrebbero essere anche imposte dall’alto, ma c’è chi non si piegherà mami alle logiche della tecnologia elettrica.
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