La Mercedes è uno dei più grandi colossi mondiali in termini di prodotto auto, ed oggi scopriremo la verità sui suoi propulsori.
Il mercato dell’auto propone, ad oggi, una vastità di marchi e di modelli tra cui è molto complesso scegliere, ma i costruttori storici sono sempre i preferiti dalla clientela. La Mercedes è senza dubbio uno dei punti di riferimento in assoluto, un marchio che è sinonimo di garanzia sul fronte della qualità di ciò che ci propone. Una bella notizia per i puristi delle quattro ruote è arrivata poche settimane fa, e riguarda la continuità di produzione dei motori termici ed ibridi.
A seguito della mancata parità di prezzo tra termico ed elettrico, la Mercedes ha reso noto che continuerà a produrre motori termici anche oltre il 2030, dal momento che la domanda per le sue BEV non giustificherebbe l’addio alla combustione interna. Nelle prossime righe, vi parleremo nel dettaglio della produzione di motori della casa di Stoccarda, che qualche anno fa aveva avviato anche una collaborazione con un altro brand. Scopriamo chi costruisce i motori delle auto della Stella a tre punte.
Essendo un costruttore ufficiale, la Mercedes produce in completa autonomia i suoi motori, senza alcun tipo di fornitore esterno, se non chiaramente per qualche componente, ma per il resto, i propulsori vengono del tutto firmati dalla casa di Stoccarda. Tuttavia, una differenza ha coinvolto due vetture in particolare qualche anno fa, e stiamo facendo riferimento alla Classe A ed alla Classe B.
Infatti, queste auto hanno montato il motore Renault, a seguito di un accordo con il colosso tedesco, che ora è però terminato, e le versioni più moderne sono tornate ad essere spinte dai motori Mercedes. In particolare, questi veicoli montavano il motore 1.5 alimentato a gasolio realizzato dal marchio francese, che come detto, è ora stato sostituito da una nuova unità tedesca, che è da 2,0 litri, con maggiore coppia, salita da 260 a 280 Nm.
Tuttavia, non tutto è oro quel che luccica, visto che il motore Renault garantiva prestazioni leggermente migliori, ed anche delle emissioni ridotte, il che è molto sorprendente, dal momento che oggi i propulsori alimentati a gasolio sono sempre sotto la lente d’ingradimento. Di certo, l’accordo tra Mercedes e Renault ha fruttato buoni risultati sul fronte commerciale, e chissà che un giorno, in futuro, non possa essere riproposto.
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