I nuovi incentivi non riguardano solo le nuove vetture alla spina. Scopriamo nel dettaglio le offerte da cogliere al volo.
Gli incentivi sono nati per stimolare gli automobilisti a cambiare auto. L’Italia ha uno dei parchi auto più vetusti d’Europa. Sono previsti sconti, principalmente, per le EV di categoria da L1 a L7, compresi anche modelli come Citroen Ami e Fiat Topolino. Con un 30% in meno rispetto al prezzo di listino, fino a un massimo di 3mila euro, se si va a rottamare un mezzo fino a Euro 3 l’ecobonus sale al 40%. Ma i vantaggi non sono finiti.
In pochi sanno che gli incentivi 2024 sono validi anche per le auto usate, per le quali lo sconto previsto è di 2mila euro, unicamente se hanno un prezzo non superiore a 25mila euro. Si tende a rottamare un vecchio mezzo Euro 4 o inferiore e hanno emissioni fino a 160 g/km di CO2. L’auto acquistata deve essere di prima immatricolazione italiana e non deve essere stata acquistata in passato attraverso ulteriori incentivi. Questa è una regola tassativa.
Inoltre, scegliere il GPL consentirà di ottenere uno sconto di 400 euro, mentre la conversione a metano verrà 800 euro in meno. Sebbene le reti infrastrutturali non siano sviluppate quanto quelle dei distributori di carburanti tradizionali vi sono ottimi motivi per passare ad un’auto GPL. Le offerte sono poche e quando arrivano vanno sfruttate.
Per ottenere gli incentivi occorre sottoscrivere un contratto di acquisto di un’auto nuova compatibile per emissioni di CO2, in concessionaria, e con prezzo di listino alle condizioni dei nuovi bonus di cui sopra. La trafila burocratica è a carico del venditore che dovrà verificare tutte le condizioni e procedere alla stesura della pratica presso la piattaforma ministeriale dedicata ai concessionari. Si tratta di una operazione meno complessa di quanto si possa immaginare dall’esterno.
Gli incentivi riguardano anche le vetture a noleggio a lungo termine. Si tratta di una soluzione destinata a persone fisiche che stipulano contratti per almeno 3 anni, e relativi ad auto che rientrino nelle fasce predisposte dalla disposizione, ma l’importo è ancora da definire. Il Governo dovrebbe stanziare una cifra pari a 50 milioni di euro.
Prima di tutto bisogna sottolineare come l’auto acquistata con gli incentivi 2024 deve essere immatricolata entro 270 giorni in modo tassativo, altrimenti l’ecobonus viene annullato, e tenuta per almeno 12 mesi. Vengono accettate, infine, auto da Euro 0 in poi, quindi tutte le vecchie Fiat, compresa la prima gen della Panda, ma anche vecchie Lancia, Alfa Romeo, saranno pensionabili.
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