Dani Pedrosa non è più un rider full-time della MotoGP, ma le sue parole fanno sempre rumore. Ecco il pare su Marquez e Valentino Rossi.
La MotoGP ha vissuto dei tempi d’oro grazie alla presenza di veri e propri fenomeni, capaci di regalare battaglie all’ultimo sangue sia in pista che fuori. I tempi sono quelli di Valentino Rossi, Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo, Casey Stoner, Marc Marquez e chi più ne ha più ne metta, ed al giorno d’oggi, è difficile che un’epoca di questo tipo si possa ripetere, visto anche come sono cambiati i modi di confrontarsi tra i vari rider.
All’epoca, come anticipato, la rivalità non c’era solo in pista, ma anche davanti ai giornalisti, ed in tal senso, è impossibile non citare anche il grande Max Biaggi, che all’inizio degli anni Duemila infiammò la MotoGP con le sue sfide con il “Dottore”. I piloti di oggi non difettano di certo in termini di talento, anche se non ce la sentiamo di accostarli a quelli del passato, ma è la personalità che fa una grande differenza. E su quella c’è ben poco che si possa fare.
Non è un caso che nella MotoGP di oggi, gli unici personaggi veri e propri siano anche quelli che poi regalano maggior spettacolo in pista. Stiamo parlando di Marc Marquez e Pedro Acosta, che anche sul fronte comunicativo hanno qualcosa in più rispetto ai rivali. Della generazione di campioni e personaggi di una certa caratura fa parte anche Dani Pedrosa, un fenomeno assoluto, al quale è mancato però il guizzo per portare a casa il titolo in top class.
Durante un botta e risposta che è stato organizzato con il suo sponsor Pont Group, il nativo di Sabadell ha fatto dei riferimenti a Marquez ed a Valentino Rossi. Ecco le sue parole: “Cosa dire di quei tempi, posso solo dire che Valentino Rossi fosse un grande rivale, mentre Marc Marquez lo definisco un furbetto“. Parole non da poco quelle di Pedrosa, che sanno di frecciata al nativo di Cervera.
Di certo, Marquez è stato un grande ostacolo negli ultimi anni di carriera di Pedrosa, del quale è stato compagno di squadra alla Honda dal 2013 al 2018, tempi in cui la casa giapponese dominava la MotoGP. Dani non ha mai vinto un titolo perché si è scontrato con una generazione di fenomeni assoluti, ed il non esserci riuscito resterà sempre uno dei più grandi rimpianti.
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