Le gomme possono, apparentemente, risultare tutte uguali ma per viaggiare in totale serenità occorre saper distinguere i vari modelli e curarle con attenzione.
Per quanto risulti l’unico contatto tra il mezzo e l’asfalto gli pneumatici sono spesso trattati con troppa sufficienza dagli automobilisti. Si tratta di uno degli elementi più importanti per la sicurezza a bordo. L’accelerazione, le frenate e le curve su superfici come neve, ghiaccio, fango e sabbia sono affrontare per mezzo di mescole che devono sopperire alle strade attuali ricche di asperità e ad un peso piuttosto elevato delle vetture moderne.
Le mescole devono limitare tra l’altro il consumo di carburante e nonostante tutte queste funzioni non vengono conservate in modo adeguato dalla maggior parte degli automobilisti. La prima regola sarebbe quella di tenere sempre sotto controllo l’usura per evitare di consumare di più o di rischiare addirittura un incidente.
Per questo motivo la pressione di gonfiaggio rappresenta una valutazione indispensabile per godere di un viaggio in totale serenità. Inoltre, va ricordato come in alcuni periodi dell’anno vanno montate delle mescole invernali per non incappare in sanzioni.
Ciascuna mescola è divisa in quattro parti: la prima è caratterizzata dalla copertura, ossia la parte della gomma che siamo soliti osservare all’esterno. L’aria di copertura è formata da elementi tessili e metallici e da elastomeri, ovvero parti di gomma naturale e altri elementi come plastificanti rinforzanti. Dalla loro unione escono fuori dei tessuti come il nylon o il poliestere di cui sono impregnate le mescole.
Alla base dei fianchi vi sono dei fili di acciaio affiancati e sovrapposti sopra il quale c’è un inserto di gomma che irrobustisce la zona inferiore del fianco. La parte esterna, invece, è caratterizzata da uno strato di gomma che deve riuscire a resistere all’abrasione. Il battistrada, invece, permette il contatto con il suolo ed è composto da mescole di gomma studiate per garantire ottime caratteristiche di aderenza sia sull’asciutto che sul bagnato. Ecco come ammorbidire delle gomme indurite.
Per verificare la qualità occorre valutare gli incavi e gli intagli ricavati nella gomma in modo da far defluire l’acqua efficientemente ed evitare il fenomeno dell’acquaplaning, ovvero quando la mescola galleggia sul fondo bagnato dell’asfalto e rischia di perdere completamente l’aderenza. Delle mescole ben curate possono garantire anche una riduzione della rumorosità all’interno dell’abitacolo oltre che una precisa guida in totale sicurezza.
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