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Stellantis, allarme Cina sul mercato: zitti tutti, parla Tavares

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Davide Russo

E’ sempre più preoccupante l’avanzata cinese nell’industria dell’Automotive. I numeri parlano chiaro ma in casa Stellantis c’è una chiara strategia.

E’ Stellantis che punta alla Cina o il Dragone Rosso che vuole fagocitare l’Europa? Il dubbio, in pieno mercato green, sta venendo spontaneo anche per Stellantis.

Da una parte il CEO, Carlos Tavares, ha cercato di siglare accordi con il Gigante asiatico, acquisendo una partecipazione pari a circa il 20% in Zhejiang Leapmotor Technologies, società di Hangzhou, nata nel 2015, dall’altra c’è l’esigenza di affrontare una nuova sfida inevitabile.

Stellantis, allarme Cina sul mercato (Ansa) tuttomotoriweb.it

La Cina è vicina e inizia a far paura a tutti i produttori. Stellantis, forte del portfolio di 14 brand, tra i quali Peugeot, Citroen, Fiat, Jeep, Opel, Maserati a tanti altri, ha una strategia ben precisa per quanto concerne le EV. L’accordo tra FCA e PSA è nato proprio immettere sul mercato un quantitativo di vetture alla spina crescente. Sono arrivate, grazie al know-how, dei francesi tanti nuovi modelli 100% elettrici.

In questo scenario il produttore cinese Leapmotor, quotato a Hong Kong nel 2022, ha subito un rialzo notevole nel 2023, acquisendo un valore di mercato di 5,4 miliardi di dollari al momento della sigla. Per ora la quota di mercato in Cina è inferiore all’1%, ma Tavares è convinto di aver scommesso sul carmaker giusto. Del resto le capacità tecniche non mancano e con una materia prima a disposizione i piani sono molto ambiziosi. Ecco quanto guadagnano i manager di Stellantis.

Stellantis, ruolo di primo piano

Da potenziale vittima della fame di evoluzioni tecnologiche cinesi, il quarto costruttore al mondo potrebbe diventare protagonista della nuova industria. Tavares è convinto che la produzione avrà un surplus. La concorrenza asiatica, quindi, non spaventa. “Saremo noi al posto di comando, non vogliamo essere vittime dell’offensiva cinese, vogliamo essere padroni del nostro destino“, ha annunciato Tavares sul quotidiano la Repubblica.

Il piano di Tavares (Ansa) tuttomotoriweb.it

Il Gruppo non può permettersi di restare fuori dal mercato cinese. Come potremmo diventare uno dei primi gruppi al mondo senza essere presenti nel primo mercato mondiale? Si è giustamente domandato Tavares. L’economia si è spostata verso est. E’ un fatto che, oramai, va accettato. Il Vecchio Continente, nello scacchiere mondiale tecnologico, non ha più un ruolo di primissimo piano come un tempo.

Piuttosto che farsi cogliere impreparati ed essere spettatori dell’offensiva, l’idea è quella di passare al contrattacco. Una situazione che per il numero 1 di Stellantis è un concetto inevitabile. “Non è il modo migliore per trattare la questione, che è globale. Noi non sosteniamo un mondo frammentato e ci piace la concorrenza. Avviare un’indagine non è il modo migliore per affrontare questioni del genere“, ha aggiunto Tavares.

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Davide Russo

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