Jorge Martin non ha nessuna intenzione di mollare, dopo il clamoroso DNF in Indonesia. Ecco cosa ha dichiarato alla vigilia della prossima tappa in Australia.
Martin ha perso la grande occasione di allungare in classifica piloti, dopo aver ottenuto la leadership nella Sprint Race di Mandalika. Il madrileno ha sentito l’odore della gloria, ma ha commesso un errore. Un colpo di sfortuna? Nel Motorsport non esiste il concetto assoluto di fortuna e sfortuna. Jorge, dopo tanta fatica ad inseguire nelle vesti di cacciatore la preda Bagnaia, non ha saputo gestire la pressione di dover fare la lepre.
Del resto si tratta di due atteggiamenti diversi. Martin appare un pilota molto sicuro di sé, a tratti spavaldo, il contrario del campione del mondo. Dietro l’atteggiamento tranquillo di Pecco, in realtà, si nasconde un campione che non è disposto a cedere la sua corona. Nella domenica più difficile, proprio quando tutto sembrava andare nella direzione del rider della Pramac, Pecco ha fatto la differenza, recuperando dalla tredicesima posizione.
Ora Martin deve, assolutamente, dimenticare quanto avvenuto sul tracciato di Mandalika e concentrarsi sulle sue reali possibilità a 5 GP dalla conclusione del campionato. Diciotto punti non sono nulla, ma sul piano psicologico, si è ribaltato tutto. Sul tracciato di Philip Island sarà costretto a sfodera una prestazione d’autore e mettere le ruote davanti al numero 1. Già questo potrebbe sovraccaricarlo di ulteriori ansie.
Il madrileno del team Pramac Ducati ha confessato di aver faticato a mettere da parte i pensieri sul crash a metà GP d’Indonesia nei giorni scorsi. Era tutto sotto il suo controllo. Avrebbe dovuto sol amministrare un vantaggio di qualche secondo sugli inseguitori, ma è andato largo ad una curva e ha raccolto lo sporco. A quel punto si è ritrovato in ghiaia con le mani sul casco per lo stupore. Anche Lorenzo è rimasto sconvolto.
“Non è stato semplice – ha spiegato Martin in conferenza stampa – Quella sera avevo la testa piena di pensieri, ma sono molto contento di essere già in pista per mettermi alle spalle quello che è accaduto e potermi rifare e concentrarmi sul weekend. Siamo qui per questo. Questa pista è meravigliosa. C’è anche poco da cambiare sulla moto perché siamo molto competitivi ormai da diversi weekend. Stiamo quasi sempre lottando per la vittoria e dobbiamo semplicemente continuare a fare questo“.
Di sicuro Philip Island è un tracciato molto particolare. Nel 2023 Martin ha fatto valere il suo talento, facendo il record della pista e risultando rapidissimo. Ha anche avuto problemi nelle staccate e questo potrebbe essere un fattore. La fiducia c’è, ma dovrà evitare di strafare.
“Devo rilassarmi e credere nelle mie prestazioni. Magari non tanto quanto in Indonesia, perché poi sono finito per cadere. Però prima della caduta abbiamo visto tutti quello che potevo fare. Devo solo calmarmi e finire la gara. Credo che avremo l’opportunità di tornare a recuperare punti su Bagnaia e spero di avere l’opportunità di lottare per il titolo fino a Valencia“, ha aggiunto Jorge.
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