La Kia è un marchio in ottima salute, ed oggi vi parleremo dei motori che la equipaggiano. Ecco chi li costruisce.
Negli ultimi anni, i marchi asiatici hanno conosciuto una clamorosa espansione, spopolando su mercati che prima non gli erano mai appartenuti. Tra quelli che sono al top c’è chiaramente la Toyota, il maggior produttore di auto al mondo, ma poi ne figurano tanti altri, compresa la Kia.
Il suo debutto in Italia è avvenuto nel 1998, ovvero 25 anni fa, il che lo rende un marchio piuttosto giovane per ciò che riguarda il nostro paese. Pensate che la fondazione di questa casa è datata 1944, in piena seconda guerra mondiale, ma all’epoca, pensate voi, venivano prodotte solamente delle motociclette. Il 1998 è stato l’anno del cambiamento, visto che è accaduto qualcosa di molto importante.
Infatti, la Kia è stata acquistata dalla Hyundai, altro colosso coreano, facendola diventare un vero e proprio partner, mentre prima tra le due c’era una bella rivalità. A questo punto, andiamo a dare uno sguardo ad un fattore tecnico, ovvero quello legato alla produzione dei motori del marchio asiatico. Ecco chi si occupa della costruzione dei propulsori.
Come avrete capito, i motori della Kia vengono prodotti dalla Hyundai, colosso che un quarto di secolo fa acquistò questo marchio. Uno dei grandi segreti del successo commerciale della casa coreana è proprio la possibilità di vendere dei modelli molto validi a prezzi competitivi, ma anche una grande affidabilità garantita dalla Hyundai.
In molti si chiedono come mai i prezzi di queste auto siano così contenuti, ed uno dei motivi è proprio quello legato alla motorizzazione che arriva da un altra casa, ma anche per via della sede che si trova in Slovacchia, a Zilina. In questo posto i costi di produzione sono bassi, come accade per la Dacia che, è membra del gruppo Renault, e che approftta dei centri di produzione in Romania per contenere i costi. Pensate che, a livello di affidabilità, questo marchio è davvero al top assoluto.
In base ad alcune analisi, la Kia è stata la prima in assoluto per affidabilità nel 2022, avendo meno problemi di tutte le altre. Di questo passo, anche le vendite continueranno a beneficiarne, ed i risultati sulle vendite ci stanno dando una conferma importante in tal senso. Vedremo come si concluderà il 2023, ma ci sono tutte le carte in regola per fare ancora bene.
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