Fabio Quartararo e Max Verstappen stanno vivendo periodi molto diversi, ma a quanto pare c’è qualcosa che li accomuna.
In questa stagione 2023 non vi è ombra di dubbio sul fatto che la Red Bull di Max Verstappen sia la monoposto dominante. L’olandese infatti ha messo fin da subito in chiaro come la propria volontà sia quella di vincere il terzo Mondiale, mentre i problemi in MotoGP per Fabio Quartararo sono evidenti.
Il transalpino sta vivendo una delle peggiori stagioni della propria eccezionale carriera e sono infatti ben lontani i sogni titolati. Nel 2021 ebbe modo di godersi il primo titolo mondiale, mentre nel 2022 ha dovuto abdicare solo all’ultima gara.
La sua Yamaha è lontana anni luce dalla Ducati, ma le sue prestazioni sono al di sotto anche di Aprilia e KTM. L’unico motivo per cui sorridere è che la moto è ancora oggi la migliore giapponese, ma più per demeriti della Honda che per reali traguardi raggiunti dalla Yamaha.
Non è un caso che Quartararo di recente abbia dichiarato che valuterà il proprio futuro, con il contratto che scade nel 2024. Il francese ha voglia di correre per vincere, soprattutto perché è il proprio talento e la propria classe immensa che impongono Fabio nelle prime posizioni.
Anche a Spielberg è stato netto il dominio di Pecco Bagnaia, con il piemontese che si è imposto prima nella Sprint Race e poi in gara. Ora il distacco nei confronti di Jorge Martin e di Marco Bezzecchi si fa sempre più evidente e per questo motivo per Quartararo non c’è più niente da fare.
Alla fine della gara, come riporta motorsport.com, è stato intervistato proprio il francese della Yamaha che ha vissuto ancora una volta un weekend da dimenticare. Secondo lui non è solo una questione di moto il fatto che Bagnaia stia dominando il Mondiale, ma dal proprio punto di vista Pecco sta alla MotoGP come Verstappen sta alla F1.
“Al momento penso che Bagnaia sia come Verstappen. Indubbiamente guida la moto migliore del circus, ma non è detto che questo garantisca per forza dei successi. Il connubio tra le parti è ciò che sta permettendo a Pecco di vincere per la seconda volta il Mondiale e quando corri così ti senti irresistibile”. Una condizione dunque che Quartararo conosce molto bene e che in passato lo ha portato a essere uno dei migliori piloti in gara.
Ancora una volta dunque ci pensa Quartararo a mettere a tacere le continue critiche nei confronti di un Bagnaia troppo spesso sottovalutato. Il francese infatti fa eco alle parole che già in passato vennero pronunciate da Tardozzi e da Domenicali.
Bagnaia ormai non può, e non deve, essere considerato solo come un buon pilota che ha avuto la fortuna di guidare una moto da sogno. Metà delle gare di questo Mondiale sono state vinte da lui, in due occasioni ha chiuso secondo sul filo di lana e solo troppa irruenza in tre circostanze lo ha portato a cadere. Pecco sta dimostrando sempre più maturità e sicurezza nei propri mezzi, ecco perché è meritatamente il numero uno.
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