Il prodotto dell’Academy della Ferrari, Charles Leclerc, ha analizzato il rapporto con il suo teammate. Ecco la verità sui contrasti con Carlos Sainz.
Charles Leclerc è un ragazzo genuino che, raramente, non dice quello che pensa. Nelle poche occasioni in cui si trattiene lo fa per il bene della sua squadra. Dopo due annate di convivenza con Carlos, nel 2023, sono esplosi alcuni malcontenti. Lo spagnolo era stato scelto dall’ex team principal Mattia Binotto. Quest’ultimo ha provato ad aiutarlo nella passata stagione in tutti i modi, piuttosto che sostenere il pilota in lizza per la corona.
Rimarranno indelebili le immagini dell’ingegnere svizzero, a Silverstone, con un dito puntato contro il viso di Leclerc, nel giorno della prima ed unica vittoria del madrileno in F1. Nel 2023 i primi contrasti sono avvenuti in Canada con la decisione del muretto Ferrari di congelare le posizioni in favore di CL16. A seguito della Sprint Race del RB Ring, conclusasi al terzo posto, Carlos Sainz ha provato a mettere pressione alla squadra.
Nella prima fase del GP, con DRS spalancato, negli scarichi di Leclerc ha chiesto al suo ingegnere di avere il via libera per andare a prendere Max Verstappen. Il #55 non avrebbe mai potuto recuperare il gap dalla RB19 ma ha provato ad infastidire il teammate. La Rossa, ancora una volta, ha rispettato le posizioni, cogliendo un ottimo risultato finale con il numero 16.
In Inghilterra i contrasti tra i due sono partiti già durante le qualifiche. Carlos Sainz non ha rispettato il gentlemen agreement con il teammate, sopravanzandolo in Q1 con la scusa dell’insorgere della bandiera a scacchi. Il disappunto via radio di Charles fece il giro del mondo. Vasseur ha spesso lasciato liberi i due piloti di gareggiare, ma nelle ultime uscite stagionali è risultata marcata la differenza di passo tra i driver della Rossa.
Con il solito garbo che lo caratterizza, il monegasco ha trattato la questione con grande tatto. Uno dei motivi che spinse la Ferrari a sostituire Sebastian Vettel e puntare su Carlos Sainz era legato al bel clima che il #55 aveva creato in McLaren con il teammate Lando Norris. I due erano ottimi amici, al di fuori della pit lane. Tra Charles e Carlos c’è un legame solido.
“Sono piuttosto attivo sui social media, ho sentito e ho letto quanto è stato affermato e credo che sia stato tutto un po’ sproporzionato rispetto alla realtà delle cose – ha affermato Leclerc in un’intervista esclusiva a Motorsport.com – Con Carlos ho un ottimo rapporto, fuori dall’abitacolo sappiamo lavorare insieme, e posso affermare che andiamo d’accordo anche perché condividiamo diversi interessi“.
Tra i driver c’è, naturalmente, anche tanta competitività. Il compagno di squadra è sempre il primo riferimento e tutto ciò può creare, a volte, delle frizioni. “Ciò che è emerso, qualche volta, via-radio è qualcosa che fa parte dell’essere competitivi. Entrambi lo siamo, vogliamo ottenere il miglior risultato possibile in assoluto e trovo tutto questo normale“, ha concluso CL16.
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