È morto Roberto Colaninno ad 80 anni. Una carriera poliedrica che ha spaziato, sempre con successo e competenza, da Telecom alle case di moto top come Piaggio. Fu protagonista in un momento molto importante dell’economia italiana.
E’ arrivato, come un fulmine a ciel sereno, la notizia della scomparsa di Roberto Colaninno. Quest’ultimo era stato uno dei volti noti dell’economia del Belpaese in un momento di crescita esponenziale. Il nativo di Mantova aveva celebrato l’ottantesimo compleanno da pochi giorni. La sua carriera era subito decollata con un lavoro certosino in Olivetti e Telecom.
In Fiaam aveva subito lasciato intendere le sue enormi capacità manageriale. Nell’azienda mantovana per auto Colaninno divenne a.d., per poi fondare una azienda di componentistica meccanica. L’impresa, successivamente, fece parte del Gruppo di De Benedetti. Nel 1995 Colaninno assurse la carica di amministratore delegato della Olivetti, in una fase molto complessa della società. Prese una decisione molto impattante per il futuro della Olivetti, scommettendo sulle telecomunicazioni.
Il manager mantovano aveva compreso l’enorme potenziale del business e propose una offerta pubblica di acquisto su Telecom Italia. Si trattò di una delle operazioni finanziarie più importanti a livello nazionale ed internazionale. Colaninno non sbagliò, ma fu costretto a rassegnare le dimissione nel 2001 dopo alcuni contrasti con la Bell sulla vendita a Pirelli.
Quando lasciò la Olivetti ci furono forti polemiche a causa dell’indebitamento di circa 38 miliardi. Nel 2002, l’imprenditore acquisì la IMMSI, una società vicina alla Telecom, rendendola in una holding di partecipazioni industriali. Fu proprio grazie a questa operazione che nel 2003 mise le mani sulla Piaggio, risanando l’azienda e facendola diventare il primo costruttore europeo di veicoli a due e tre ruote. Ecco a chi appartiene oggi la Piaggio.
I marchi proprietari del gruppo sono Vespa, Piaggio, Aprilia, Moto Guzzi, Gilera e Derbi e sarà sempre ricordato nel mondo delle due ruote. Non solo moto, ma anche realizzazione di veicoli commerciali leggeri, l’Ape e il Porter. Divenne il Presidente di Piaggio e gestì la IMMSI, holding controllata dalla sua famiglia. È stato, inoltre, anche membro del CdA di Alitalia. Nel 2008 per Roberto Colaninno ci fu anche l’impegno in CAI, la Compagnia Aerea Italiana chiamata a salvare Alitalia.
Nel 2015 ha fatto nascere, a Boston, una divisione robotica, Piaggio Fast Forward, il centro di ricerca del Gruppo sulla mobilità del futuro. Ci lascia un grande figura dell’economia nostrana. Da parte di tutta la redazione di tuttomotoriweb.it le più sentite condoglianze ai familiari e agli amici di Colaninno.
Ferrari sfida tutti con un motore fuori dagli schemi: meno cavalli, più aerodinamica. Ecco la…
Dopo il weekend perfetto di Le Mans, Jorge Martin rilancia la corsa al Mondiale: continuità,…
Hamilton critica la correlazione tra simulatore e pista Ferrari. Smedley avverte: “Così lo sviluppo si…
Marc Marquez si ferma dopo l’intervento al braccio destro: il rientro resta incerto e il…
Il settore dei ricambi auto vola oltre i 31 miliardi, ma la carenza di personale…
Nuova Zeekr X debutta in Italia: SUV compatto premium con interni raffinati, tanta tecnologia e…