Tutte le Ferrari sono vetture straordinarie sul piano della performance, ma una in particolare vi lascerà senza fiato.
C’è chi sogna di avere una Ferrari e chi mente. Le vetture della casa modenese sono tra le migliori al mondo sotto il piano della tecnologia e del design. Si tratta di gioielli su quattro ruote, dotate di motori iconici che sono entrati, di diritto, nella storia dell’Automotive. Vi sono vetture special ad appannaggio di pochi, ma se parliamo di listino gli appassionati conosceranno la SF90 Stradale.
La vettura del Cavallino Rampante ha debuttato nel 2019, riscuotendo un grande successo. Sul piano tecnico l’auto ha rappresentato un cambio di paradigma rispetto al passato. La prima ibrida della storia della casa modenese è un bolide che ha coniugato l’esperienza acquisita in F1 con una nuova concezione di auto stradale estrema. La potenza congiunta del V8 termico e delle batteria consente il raggiungimento di 1000 cavalli.
Questa soluzione l’ha resa la Ferrari stradale più potente della storia. Il design della SF90 Stradale è stato curato dal Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni. La vettura, esteticamente, è un netto passo in avanti rispetto alle vetture che l’hanno preceduta. Il frontale, privato dello stemma del Cavallino, potrebbe però lasciar pensare a qualche supercar giapponese o americana come la nuova Corvette.
I moduli a L, usati per la prima volta con la 458, danno una nuova immagine alle Ferrari. L’auto appare molto sbilanciata in avanti, dando più l’impressione di una cabina di pilotaggio aeronautica. I freni con tecnologia a matrice di LED permettono di migliorare la visibilità e donano un look all’avanguardia. La vettura è bassissima con un baricentro più basso di 2mm. Il parabrezza curvato, la rastremazione dei montanti e l’ampia carreggiata sono propri delle vetture da pista. Una, però, è finita immersa sott’acqua.
L’aerodinamica della vettura è sviluppata per garantire prestazioni da brividi. La SF90 Stradale gode di un diffusore con architettura a trimarano che ingloba i terminali di scarico alti, allo scopo di migliorare l’aerodinamica. Gli interni sono un concentrato di tecnologia estrema con un display digitale HD da 16 pollici, curvo per consentire all’automobilista di leggere i dati, in stile F1. La monoposto del 2019, tra l’altro, si chiamò SF90 per i 90 anni della scuderia.
Il V8 biturbo di 90° sprigiona 780 CV a 7500 giri/min e 800 N·m di coppia a 6000 giri/min. Gli iniettori centrali che immettono il carburante a una pressione di 350 bar e le valvole wastegate dei turbocompressori sono elettroniche. I tre motori elettrici sprigionano 220 CV (162 kW) di potenza per un totale di 1000.
La vettura è in grado di toccare i 340 km/h di top speed con uno scatto da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e da 0 a 200 in 6,5 secondi. Il tempo sul giro registrato a Fiorano, spettacolare pista di proprietà della casa modenese, è di 1’19”, ovvero 0,7 secondi in meno rispetto alla Ferrari LaFerrari.
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