La casa fondata da Elon Musk è corsa ai ripari per un maxi richiamo su tutti i modelli. Stavolta la Tesla avrà un danno d’immagine?
Non è la prima volta che siamo costretti ad evidenziare un richiamo di alcuni modelli Tesla. Al di là della primissima fase iniziale in cui furono prodotte auto elettriche di derivazione Lotus con evidenti pro e contro, il brand di Cupertino, con il successo di vendite acquisito, avrebbe dovuto tenere degli standard qualitativi sempre più alti, in relazione ai controlli.
In passato 120mila Model Y finirono nel mirino per il possibile distacco del volante dal piantone di sterzo durante la guida. Qualcosa che in tempi normale avrebbe fatto gridare allo scandolo gli automobilisti, soprattutto perché l’EV in questione non è proprio a buon mercato. In seguito fu il software a creare grossi patemi ai clienti. L’Autopilot della casa automobilistica americana, una tecnologia di assistenza alla guida meno complesso rispetto al software di guida autonoma completo, finì sotto indagine.
Tesla, grazie alle previsioni di Musk, è diventata un simbolo del progresso. Le auto elettriche non fanno impazzire gli italiani, ma i pochi che hanno avuto l’opportunità di poter investire una discreta somma di danaro si sono lanciati con convinzione sulla vettura californiana. Sarà per il concept, la tecnologia o, semplicemente, per lo status symbol di progressista eco-green le Tesla stanno avendo successo.
Negli ultimi tempi i prezzi sono diventati anche più “umani”, essendo illogicamente alti, come ha ammesso anche lo stesso Musk. In ogni caso ora ci sarà una discreta grana da gestire. I veicoli alla spina del brand americano coinvolti in un problema tecnico sarebbero più di un milione. Dove secondo voi sono state vendute? In Cina, ovvio. Il continente asiatico sta puntando con decisioni alle auto elettriche, pur essendo una della realtà più inquinate e inquinanti al mondo.
Ben un milione e centomila vettura saranno costrette a tornare in officina. Ricordatevi che la Cina è vicina e ciò che è accaduto lì potrebbe anche avvenire alle nostre latitudini. Elon Musk è da anni che si sfrega le mani per il successo ottenuto in Asia. In nemmeno dieci anni sono state immatricolate oltre un miliardo di Tesla.
Numeri spaventosi, ma a lasciare impauriti i cinesi che hanno scelta l’auto di Cupertino, è un problema all’accelerazione, o meglio alla fase di decelerazione del mezzo. Secondo quanto dichiarato da Bloomberg, il guaio tecnico riguarderebbe il rallentamento della veicolo nei frangenti in cui non viene pigiato l’acceleratore. Se l’auto non perde, regolarmente, velocità può diventare una scheggia impazzita. Basta poco e gli incidenti sono dietro l’angolo.
E’ stato fatto presente che il richiamo si è reso indispensabile e avverrà presso la fabbrica di Shanghai e riguarderà le Tesla importate in Cina tra gennaio 2019 e aprile di quest’anno. Dovranno essere aggiornati i software. Nonostante si tratti di una operazione gestibile tramite un’operazione elettronica da remoto, la questione è delicata perché riguarda tutte le vetture della gamma: Model S, Model 3, Model Y e Model X. Si tratta dell’aggiornamento OTA e coloro che hanno una Tesla conoscono la questione.
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