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Formula 1

Ferrari, Carlos Sainz esce allo scoperto: spunta una nuova insidia

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Davide Russo

Dopo un inizio di stagione in salita, Carlos Sainz dovrà riscattarsi nella tappa di Miami. Ecco come sono andate le prime prove libere.

La Scuderia Ferrari ha segnato il secondo e il terzo miglior tempo nelle prove libere del Gran Premio di Miami con Carlos Sainz e Charles Leclerc. I ferraristi sono arrivati in Florida con il morale contrapposto dopo il weekend di Baku. Nella tappa azera Charles ha colto il primo podio stagionale, mentre lo spagnolo ha svolto il solito compitino.

Carlos Sainz (Ansa-Foto)

Non sono più ammesse altre prestazioni incolori. Lo sa Carlos e anche i vertici della squadra italiana che erano partiti con ben altre prospettive ad inizio anno. La Rossa avrebbe dovuto lottare per la conquista di podi e vittorie con il sogno di conquistare il mondiale. I proclami non sono stati rispettati. La SF23 non è stata la monoposto F1 più veloce di sempre, come annunciato dall’a.d. Benedetto Vigna e una lotta mondiale appare improbabile.

In Florida la RB19 sarà ancora la vettura favorita. Le caratteristiche della wing car austriaca si sposeranno, praticamente, su tutti i tracciati del mondiale. La Ferrari, dal canto suo, ha portato un nuovo fondo e un diffusore aggiornato per la gara americana. I piloti hanno provato tutte le mescole di gomma a disposizione in un programma intenso di messa a punto.

L’assenza della SR ha permesso di accumulare dati in vista delle qualifiche e della gara. I piloti hanno spinto al massimo con Leclerc, autore di un fuoripista nelle PL2, ha cercato di trovare la confidenza giusta tra i muretti del tracciato cittadino. Le prime libere sono state caratterizzate da una pista sporca. Charles ha marcato un 1’30”449, mentre Carlos ha stampato un 1’30”724. Il monegasco e lo spagnolo hanno completato 23 tornate ciascuno, provando sia le gomme hard che le soft.

Le sensazioni di Carlos Sainz

Lo spagnolo ha girato, esattamente come Leclerc, sulle medie nelle seconde libere, per poi passare alle mescole morbide. I tempi sono scesi in modo sensibile. Il madrileno ha ottenuto un 1’28”315, mentre Charles ha fermato i cronometri in 1’28”398. Sulla simulazione passo gara, invece, negli ultimi 20 minuti i ferraristi hanno girato con il serbatoio pieno. Come detto Leclerc ha sbattuto contro le barriere in curva 7 danneggiando la sospensione anteriore destra della sua monoposto.

Dopo la bandiera rossa, il turno è stato chiuso, negli ultimi 4 minuti, da Carlos Sainz sulle mescole medie. Lo spagnolo ha completato 26 tornate, contro le 20 del teammate. In vista della gara i ferraristi sono alla ricerca dell’assetto perfetto per non degradare le mescole, vero tallone d’Achille dell’auto ad effetto suolo italiana. Il tempo stringe e non sono ammessi altri passi falsi. Il distacco dalla vetta è già di oltre 100 punti. Sebbene la RB sia la favorita n.1 per la conquista del mondiale, la Rossa dovrà lottare per conservare il titolo di vice campione, precedendo Aston Martin e Mercedes.

Come previsto, quello di oggi a Miami è stato un venerdì di intenso lavoro, con temperature elevate e tanti giri completati. L’asfalto è molto diverso da quello dello scorso anno e quindi è stato importante prendere confidenza con le nuove condizioni della pista. Abbiamo portato a termine il programma concordato, provato tutte e tre le mescole a disposizione e raccolto molti dati da analizzare questa sera”, ha ammesso Sainz ai media della Scuderia.

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Davide Russo

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