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Formula 1

Horner, accusa pesantissima alla Mercedes: hanno rubato?

Published by
Chiara Rainis

E’ ancora scontro tra i boss Red Bull e Mercedes.  Il capo degli energetici Horner lancia un’accusa pesante a proposito della coppa.

Chi pensava che il fuoco tra Milton Keynes e Stoccarda si fosse spento, ora che in mezzo si è messa Aston Martin, si sbaglia di grosso. Tra le due squadra mattatrici degli ultimi campionati di F1 è ancora guerra. Anzi di più. Tutto ci riporta al 2021 quando tra Red Bull e Mercedes il duelli in pista si sono sprecati. Una rivalità che però è presto diventata altro deflagrando verso un’antipatia personale reciproca. Tra Hamilton e Verstappen, in particolare, essendo loro i protagonisti in abitacolo. Ma soprattutto tra i rispettivi team principal Christian Horner e Toto Wolff.

Christian Horner (Ansa Foto)

Inutile ricordare che entrambi se ne sono dette di cotte e di crude. Insulti, insinuazioni, accuse di imbrogli. Non parliamo poi degli strascichi di Abu Dhabi, protrattisi per tutto il 2022, con ogni occasione utile per far polemica.

E oggi, alla vigilia del GP dell’Azerbaijan è stata lanciata un’altra bomba. Nella fattispecie dalle bibite e al grande costruttore tedesco.

Horner attacca la Mercedes, la ragione

Chiacchierando al podcast Talking Bull, il marito di Ginger Spice ha avanzato un dubbio. Quello che riguarda il trofeo di premiazione per aver vinto il Mondiale costruttori. Stando al regolamento chi lo conquista, lo riceve, dapprima, ma poi lo deve restituire, tenendosi una copia.

Per il 49enne, gli avversari avrebbero furbeggiato tenendosi l’originale. “Siamo sicuri che sia una replica quella che hanno loro? Si tratta di un bell’interrogativo. Chi possiede la coppa vera?“,  la domanda che difficilmente potrà avere una risposta.

A questa affermazione maliziosa ha controbattuto il conduttore del programma il quale ha ricordato come al momento della consegna l’addetto indossasse dei guanti. Una sorta di prova che si fosse in presenza del prezioso pezzo autentico.

Per il responsabile dell’equipe fondata da Dietrich Mateschitz quello in loro possesso sarebbe un doppione creato dalla stessa Stella. Parole forti e prive di fondamento. O comunque molto gravi, in quanto vogliono ipotizzare un vero e proprio furto.

Questo bisticcio, di cui non si sa la prosecuzione, e se finirà per vie legali per diffamazione, segue altri commenti sprezzanti. La scorsa stagione sempre Horner aveva consigliato all’omologo di sviluppare l’auto, anziché piangersi addosso e chiedere alla Federazione la revisione delle regole.

Allo stesso modo Wolff aveva tacciato Red Bull di aver danneggiato la reputazione dello sport con la vicenda del budget cap infranto, chiedendo poi per loro il massimo della pena possibile.

Un ping pong di cattiverie, che in un certo senso fa quasi sorridere. A questo proposito di recente il manager della Haas Gunther Steiner ha sostenuto che tra i due scorre talmente cattivo sangue da essere pronti a farsi fuori a vicenda. Senza essere tanto truci, crediamo che il meranese ci abbia visto lungo.

Da qui a Yas Marina a fine novembre può ancora succedere di tutto e di ragioni per nuovi alterchi se ne presenteranno sicuramente. Intanto per adesso attendiamo una reazione della Federazione che, implicitamente, è stata tirata in ballo.

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Chiara Rainis

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