Dopo aver regalato il successo numero 400 alla Ducati in Superbike, Bautista parla del suo futuro e del possibile ritiro.
Al termine del fine settimana di Assen Alvaro Bautista è apparso particolarmente entusiasta. Grazie al successo nella Superpole Race e in entrambe le gare, lo spaha raggiunto quota quaranta affermazioni personali e regalato a Ducati la quattrocentesima vittoria in SBK. Meglio di lui a Borgo Panigale soltanto Carl Fogarty e Troy Bayliss.
Perfettamente a suo agio in sella alla Panigale V4R, l’iberico non ha però escluso una sua uscita di scena a fine annata, in modo da chiudere la carriera tra le derivate di serie con una nota positiva e in un momento per lui particolarmente buono sotto ogni punto di vista sportivo. “Più di così non posso dare. Sono al meglio del mio potenziale e sento di poter spremere al massimo la moto. Tuttavia, se qualcuno va più veloce, non posso farcela“, ha analizzato le sue condizioni, ammettendo alcuni limiti.
A dare una mano al 38enne c’è soprattutto l’ampia esperienza con le pesanti e difficili MotoGP che gli sta permettendo di esprimersi come la concorrenza cresciuta in SBK non è in grado, ma altresì l’essere in grande sintonia con il mezzo e la propria squadra. E visto che l’appetito vien mangiando, l’aver tagliato un traguardo tanto importante per conto dell’equipe emiliana lo ha reso ancora più orgoglioso, seppure per adesso preferisca non dargli troppo peso.
“Alle statistiche penserò quando avrò terminato il mio percorso. Ora siamo nel presente e dobbiamo rimanere concentrati per continuare di questo passo“, ha rimarcato riflettendo sul fatto che mai gli era capitato di trovarsi tanto bene con una moto.
Da qui a fine campionato restano ventisette corse da disputare, e per essere eletto a ducastista più glorioso della storia, gli basterebbero appena sedici primi posti. Un traguardo raggiungibile, che comunque non sembra occupare un grosso spazio nella sua mente. Quello che lo preoccupa di più, invece, è il da farsi. E’ meglio smettere e dedicarsi ad altro o proseguire alla caccia di un altro Mondiale? La domanda è di quelle belle pesanti e il rider di Castiglia-La-Mancha ha rivelato che comincerà a pensarci da subito.
Il desiderio sarebbe più quello di dire basta, che di andare avanti, in modo da dedicare più tempo ai suoi cari. “Prima dell’inizio della stagione avevo detto che dopo il terzo round avrei preso una decisione“, ha asserito facendo intendere che ormai ci siamo e che in tempi serrati sapremo la sua risposta.
“Una volta tornato a casa dall’Olanda ne discuterò con la mia famiglia e chiederò la loro opinione. Ora mia figlia inizia a diventare grande e capisce che papà non è a casa, è in viaggio. Non è facile. Sono molto felice della mia vita professionale, ma quella personale sta diventando sempre più importante. Vedremo. Ora abbiamo un paio di giorni per pensarci. Cercherò di chiarire la situazione il prima possibile, anche per il mio team”, ha concluso l’iberico.
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