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Formula 1

Mercedes pronta a copiare Aston Martin? Arriva la risposta di Wolff

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Chiara Rainis

Il boss Mercedes Wolff replica all’ipotesi che da qui ai prossimi mesi la W14 possa essere rielaborata seguendo le linee della verdona.

Dopo l’errore strutturale commesso con il progetto W13, la Mercedes contava di riprendersi immediatamente avendo, almeno in apparenza, individuato le pecche della vecchia auto, via via corrette negli ultimi eventi del passato campionato, tanto che in Brasile era arrivata la vittoria con George Russell.  Ed invece, i test invernali e ancor di più le prime due gare del Mondiale 2023 di F1 hanno mostrato altro. La Stella è ancora in affanno, anche se meno della Ferrari.

Prova ne è l’ordine di arrivo del recente GP dell’Arabia Saudita. Il driver di King’s Lynn è giunto quarto e Lewis Hamilton quinto, rendendo la scuderia la terza forza complessiva. La sensazione è che più di così al momento non si possa fare. La velocità è carente e in sé il disegno della monoposto non porta benefici.

Il team principal Mercedes Toto Wolff (ANSA)

Con una buona dose di coraggio, infatti, il team ha deciso di mantenere le pance piatte adottate sulla macchina dello scorso anno e rivelatesi fallimentari. E ora si trova costretta a tornare sul propri passi. Come confermato dal responsabile del muretto Toto Wolff, il veicolo comincerà ad essere ritoccato con piccoli aggiustamenti, per poi essere stravolto a partire dal round di Imola, così da salvare almeno una parte del campionato.

Il manager viennese ha dichiarato di aver già avvisato i piloti che per un po’ i risultati saranno scarsi, invitandoli altresì a portare pazienza. Una situazione del tutto anomala per una squadra abituata a stravincere, anche con una certa facilità. Dunque non sorprende che ad esempio Ham abbia sbottato nei confronti degli ingegneri sordi alle sue indicazioni. E che proprio alla vigilia del round saudita sia saltata una figura cardine per il sette volte iridato come la fisioterapista e mentore Angela Cullen.

Il malessere in zona Stoccarda c’è e nessuno prova neppure a nasconderlo. Ma come fare per invertire la rotta in maniera efficiente ed efficace? Non certo copiando.

La Mercedes diventerà una Aston Martin versione b?

Questo almeno ha assicurato il 51enne. “Dobbiamo trovare una nostra identità, non spendere tempo a guardare come ci sono riusciti gli altri, ha affermato secco a RacingNews365, in merito all’idea di riprendere alcune soluzione tecniche adottate dalla AMR23 per fare il botto, dopo che la vettura precedente era da parte bassa dello schieramento.

Tra Brackley e Stoccarda si sta lavorando pancia a terra per capire quale direzione prendere. Solo in un secondo momento, l’occhio potrà cadere sulle rivali per identificare il pezzo di puzzle mancante per tornare alle prestazioni di un tempo.

I nostri competitor sono molto lontani, ciò significa che non ci metteremo poco a chiudere il gap. Detto ciò a Jeddah è parso chiaro che stiamo sviluppando bene“, ha concluso. Effettivamente, come detto, le Frecce Nere di oggi sembrano già più in forma delle SF23. Ciò significa che rispetto allo scorso dicembre è stato fatto un passo avanti.

E’ lampante tuttavia che la scuderia non sia più quella del 2021, o ancora di più quella vista tra il 2014 e il 2020. Quando si perde, anche l’unità viene meno. E questo può rallentare ogni manovra di recupero. Specialmente se si instillano dubbi nella mente dei corridori, come quella di non essere presi in considerazione. Di essere snobbati a favore di riscontri del computer.

L’equipe germanica si trova senz’altro in una fase delicata, in cui il suo sentirsi famiglia, come spesso tramite i suoi membri sentivamo ripetere, è già diminuito. Senza contare che ci sono pressioni dall’alto, ovvero dalla Casa madre che, magari, come preannunciano indiscrezioni, potrebbe indirizzare le sue attenzione proprio sulla rivale, ma cliente, che schiera Alonso e Stroll.

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Chiara Rainis

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