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Motomondiale

MotoGP, Marquez meglio di Stoner e Valentino Rossi? Ecco la verità

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Giovanni Messi

La MotoGP è ai blocchi di partenza per quello che riguarda la stagione 2023. In queste ore, arriva un giudizio molto particolare su Marquez.

Per la MotoGP il momento attuale non è certo dei migliori, visto che gli ascolti sono ai minimi storici. Il ritiro di Valentino Rossi, maturato a fine 2021, ha prodotto un crollo generale dell’interesse, ed anche il fatto che Marc Marquez sia a mezzo servizio non ha di certo migliorato la situazione.

MotoGP Marc Marquez è il migliore (ANSA)

La MotoGP, nell’ultimo decennio, ha dovuto fare a meno di tanti campioni, a cominciare dal prematuro addio di Casey Stoner a fine 2012. Su questi tre tenori si è espresso Marco Rigamonti, capotecnico di Enea Bastianini nel team Ducati factory, che ha le idee abbastanza chiare sui valori in campo.

MotoGP, Marco Rigamonti su Marc Marquez

Marc Marquez è giudicato da quasi tutti gli esperti come il miglior pilota della MotoGP attuale e non solo, un fenomeno che ha cambiato il modo di guidare. Dal 2013 al 2019, ha vinto sei titoli mondiali in top class su sette stagioni, in un’epoca ricca di fenomeni del calibro di Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa.

L’infortunio di Jerez de la Frontera, avvenuto nel 2020, ha fermato il suo incedere verso la leggenda ed ha complicato la vita della Honda, che ormai è il fanalino di coda della MotoGP dopo una decade dominata come quella scorsa. Del talento di Marc e del confronto tra di lui, Valentino Rossi e Casey Stoner ha parlato Marco Rigamonti, che quest’anno sarà capotecnico di Enea Bastianini.

Lui ha lavorato assieme al “Dottore” ed all’australiano ai tempi della loro esperienza in Ducati, ma ritiene che Marquez sia superiore a questi due fenomeni, come ha dichiarato a “Slick-Magazine“: “Credo che Valentino e Casey fossero eccezionali, ma Marc è più forte di loro, è l’unico che gli può essere superiore. Credo sia la combinazione perfetta del talento di Stoner e della forza mentale di Rossi“.

Parole importanti quelle di Rigamonti, ed è logico che, in tal senso, ognuno possa avere una sua opinione. Tuttavia, il livello di guida di Marquez è effettivamente strepitoso, ed in questi anni è riuscito a fare delle cose da extraterrestre, anche e soprattutto dopo il terribile infortunio di tre stagioni fa.

Il disastro dell’esperienza di Valentino Rossi in Ducati

La MotoGP è un mondo molto complesso, dove tanti fattori devono funzionare per regalare le prestazioni necessarie. Marco Rigamonti ha lavorato con Casey Stoner in Ducati ai tempi del titolo mondiale del 2007, ed è rimasto molto legato alla figura di un talento eccezionale come l’australiano.

Le sue parole lo confermano: “Credo che Casey Stoner fosse un fenomeno, un talento naturale. La moto era abbastanza veloce con tutti, ma poi, quando si passò al motore da 800 cc di cilindrata, la Ducati guadagnò un grande vantaggio su tutti i rivali, ed il talento di Casey fece il resto in quella stagione magica“.

Rigamonti ha poi commentato il difficile biennio di Valentino Rossi con la casa di Borgo Panigale, quando non ne andò bene neanche una: “L’esperienza di Valentino Rossi in Ducati? Fu un disastro da tutti i punti di vista, ed andò sotto tutte le aspettative. Il nostro vantaggio di motore si era esaurito in quegli anni, e tutti i problemi che avevamo vennero a galla quando Casey passò alla Honda e Valentino arrivò alla Ducati“.

MotoGP Casey Stoner Ducati nel 2010 (ANSA)

Se Casey aveva un difetto era quello di non saper reggere la pressione, aspetto in cui il “Dottore” ha sempre fatto la differenza: “Credo che Stoner avesse un talento maggiore rispetto a Valentino, ma faticava di più nelle situazioni in cui era importante reggere la pressione. Tuttavia, la Ducati all’epoca aveva tante carenze che emersero subito, sin dal primo test di Rossi di Valencia nel 2010. Purtroppo andò male“.

Stoner avrebbe potuto vincere molto di più di ciò che ha effettivamente portato a casa, ma quello che ha messo in mostra basta per rendersi conto di quanto fosse capace. Valentino Rossi e Marc Marquez hanno ottenuto tanto, ma è chiaro che parlare di più forte e più debole, tra tre leggende di questo tipo, sia davvero complesso.

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Giovanni Messi
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