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Formula 1

Ferrari, clamoroso errore prima di Jeddah: mondo social in tumulto

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Giovanni Messi

La Ferrari non inizia benissimo il fine settimana di Jeddah. Sui social è stato commesso un errore molto grave da parte del Cavallino.

Per la Ferrari il week-end del GP dell’Arabia Saudita avrebbe dovuto coincidere con la parola riscatto, ma peggio di così non poteva cominciare. Charles Leclerc andrà infatti a scontare una penalità di 10 posizioni in griglia per la delibera della terza centralina dopo i problemi del Bahrain, cosa che gli permetterà di partire al massimo dall’undicesima piazza.

Nelle ultime ore è poi scoppiato un vero e proprio caso social, che riguarda ciò che è stato pubblicato dall’account ufficiale della Ferrari sui vari mezzi di comunicazione odierni. Si è trattato di un errore abbastanza grave, ma che, come potrete vedere, non è di certo il primo di questi ultimi anni.

Ferrari, sbagliata la copertina per il GP di Jeddah

La F1 fa tappa a Jeddah per la terza volta nella sua storia, e la Ferrari va a caccia di un riscatto che difficilmente arriverà vista la penalità in griglia di 10 posizioni per Charles Leclerc. Da alcuni anni ormai, prima di ogni week-end di gara, il Cavallino pubblica sui propri social delle splendide copertine, con la vettura in primo piano ed i luoghi più belli della città dove si va a correre sullo sfondo.

La stessa cosa è stata fatta per il Gran Premio dell’Arabia Saudita di questo fine settimana, ma questa volta qualcosa è andato storto. La Cover Art è stata segnalata come errata dal giornalista locale Ibrahim Al Zubaidi, ma anche da diversi utenti, visto che la copertina ritraeva dietro alla Rossa la città di Medina e non quella di Jeddah.

Alcuni potrebbero pensare che si tratti di un qualcosa che può capitare, ma se ti chiami Ferrari e sei a quei livelli, tutto ciò non può essere accettabile. Oltretutto, come vedremo in seguito, non è neanche la prima volta in cui a Maranello commetttono errori gravi sul fronte della gestione dei social e del sito web. Per la cronaca, la copertina di Jeddah è stata rimossa dalle pagine e non ne è ancora stata ripubblicata una nuova.

A Maranello già diversi errori negli anni scorsi

La Ferrari degli ultimi anni non è mai stata ai livelli di Red Bull e Mercedes, e ciò vale sia per quello che riguarda le prestazioni in pista che per la gestione dei social network, mezzi di comunicazione molto importanti ai giorni nostri. Nella copertina del Gran Premio di Gran Bretagna del 2020, corso ai primi di agosto a Silverstone, la consueta scritta “Race Week” venne storpiata in “Race Ceek“.

Alcune squadre, in seguito, hanno spesso anche preso in giro la Scuderia modenese per questo errore, non certo accettabile se porti quel nome ed hai una storia di quel livello. Sempre nel 2020, in occasione del Gran Premio di Spagna, avvenne un altro fatto increscioso, stavolta però legato al sito web del Cavallino.

Charles Leclerc fu costretto al ritiro per un problema tecnico, mentre Sebastian Vettel, al volante di una monoposto terribile, riuscì a chiudere settimo grazie ad una tattica scelta da lui stesso, che decise di puntare su una sosta singola. Questo fu l’aspetto che fece la differenza, ma nella sintesi della gara, proposta sul sito web ufficiale della squadra italiana, venne scritto che il tedesco aveva effettuato due pit-stop.

Un altro fatto che mandò su tutte le furie i fan è legato al GP di Monaco dello scorso anno, quando una doppietta che sembrava nelle mani di Leclerc e Carlos Sainz si trasformò in un incubo per una strategia folle, che regalò il trionfo alla Red Bull di Sergio Perez, scattato terzo.

Sul profilo Twitter della Scuderia modenese apparve un elogio alle operazioni di pit-stop, ovvero proprio quelle che furono fatali ai due piloti, scatenando la giustificata rabbia dei tifosi. Dopo qualche mese, siamo di nuovo costretti a commentare una vera e propria nefandezza, che in F1 non è accettabile.

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Giovanni Messi

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