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Formula 1

F1, il boss Mercedes in ansia: scelta drastica in vista?

Published by
Chiara Rainis

Dopo anni di dominio la Mercedes è in crisi e per il team principal Wolff è già arrivato il tempo di prendere una decisione netta.

Lo scoramento in casa Stoccarda è globale e totale. Tutto si potevano immaginare, tranne che pure quest’anno avrebbero faticato. Corrette le aree deboli della W13, l’attesa infatti, era quella di tornare a lottare per le posizioni che contano. Ed invece, prima i test invernali, poi il GP d’apertura della stagione in Bahrain hanno raccontato una storia decisamente diversa. La Mercedes è più o meno dove aveva concluso ad Abu Dhabi 2022.

Il team principal Mercedes Toto Wolff (Ansa Foto)

Sul circuito di Sakhir Hamilton ha concluso quinto, mentre Russell addirittura settimo, con un gap, per entrambi superiore ai 50″ dal vincitore Verstappen. Frustrato e rammaricato per la scoppola presa Lewis, nel corso di un’intervista alla BBC, ha incitato i suoi a cambiare modo di lavorare. E questo grido è arrivato dritto alle orecchie dei vertici. Tanto che, voci di corridoio, danno per certo il ritorno nel reparto progetti dell’ex responsabile James Allison.

Mercedes nei guai, il boss lancia un’idea

In uno stato confusionale come mai dall’ingresso del marchio in F1 nel 2012, la Stella dovrà provare a mettere una pezza ad una stagione, a quanto traspare, compromessa. A destare preoccupazione nel garage delle Frecce Nere è soprattutto la presenza di un budget cap che non permette di di gestire gli aggiornamenti come la stessa libertà di un tempo. Di conseguenza, nel breve, l’equipe sarà chiamata ad una scelta.

Quasi come fosse il gioco della pistola alla tempia, il capo del muretto Toto Wolff ha dichiarato che presto verrà definito il piano. Oggi, a suo avviso, non è più fattibile proseguire di pari passo su due vetture. Per cui o abbandoneranno la monoposto attuale per dedicarsi da subito su quella del 2024. O al contrario proveranno ad aggiustare il progetto in uso, sacrificando il campionato venturo.

Dovremo determinare la direzione da prendere e lì concentrare le nostre risorse“, ha affermato a Motorsport.com. In proiezione prossime gare, il manager viennese ha parlato di un primo importante pacchetto di update previsto per Imola, a maggio, ma il miglioramento in termini di riscontri cronometrici non dovrebbe essere superiore all’ordine dei due o tre decimi. Certo non a sufficienza per compiere il miracolo voluto.

La scuderia tedesca, dovrà dunque prendere il coraggio a due mani e comprendere da quale parte andare. Un passo non facile da compiere, specialmente perché l’evidente ritardo li ha presi contropiede.

Se guardiamo al finale dell’annata passata, pareva che avessimo recuperato molto. E non era soltanto una questione di piste più adatte a noi. Adesso invece, il divario dalla Red Bull è raddoppiato, se non triplicato”, ha analizzato basito, anche per il fatto che gli energetici avevano un handicap di monte ore da utilizzare in galleria del vento a seguito della penalità subita per la violazione del tetto di spesa 2021.

Da qui in avanti comunque non ci si potrà piangere addosso, ma soltanto reagire. E per farlo il 51enne ha deciso di prendere d’esempio l’Aston Martin, capace di sbocciare nell’arco di questi pochi mesi avuti a disposizione dall’ultima bandiera a scacchi.

Sul giro singolo siamo messi bene. Al contrario sulla distanza fatichiamo. Ci manca il carico aerodinamico e soffriamo di pattinamento delle gomme“, ha messo  sul tavolo i difetti della nuova nata a Brackley. “I nostri due piloti sono consapevoli che dovranno soffrire ancora per un po’. Ne abbiamo discusso apertamente. Qua non si tratta di centesimi, ma di qualcosa di più sostanzioso in termini di performance se il target resta quello di vincere le singole corse e battagliare per il titolo”, ha concluso l’ex driver, consapevole dell’assenza di una bacchetta magica in grado di riportare tutto ai momenti belli.

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Chiara Rainis

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