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Formula 1

Quale scuderia di F1 ha vinto più titoli mondiali? Ecco la verità

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Giovanni Messi

La F1 ha visto la partecipazione, nel corso del tempo, di tantissime squadre. Ecco quali sono le più vincenti e chi spicca su tutte.

Il mondiale di F1 è la massima espressione della tecnologia applicata al motorsport, ed è logico che i costruttori più famosi al mondo vogliano correrci e primeggiare. In tanti non sono riusciti in questo intento, e tra i più importanti ci vengono in mente marchi come la Toyota, mentre la Honda ha vinto tanto come motorista, ma non ha mai convinto quando ha corso con un team privato.

F1 ecco i team più vincenti (LaPresse)

Anche la BMW ha deluso, mentre Mercedes e Ferrari hanno fatto il loro, così come i vecchi “garagisti” inglesi, che capitanavano le splendide avventure di McLaren e Williams ai loro tempi d’oro. Nelle prossime righe, cercheremo di capire chi sono i più vincenti della storia, anche se siamo sicuri del fatto che voi un’idea ce l’abbiate già in merito.

F1, la Ferrari è la regina indiscussa a livello di titoli

La Ferrari è l’unica compagine che ha sempre preso parte al mondiale di F1, e questo l’ha resa anche la più vincente in assoluto. Con 16 titoli mondiali piloti e 15 costruttori, la Scuderia modenese ha un bel vantaggio sugli inseguitori, anche se Mercedes e Red Bull, di cui parleremo in seguito, si sono terribilmente avvicinate.

Il primo titolo piloti fu vinto nel 1952 da Alberto Ascari, che riuscì poi a ripetersi anche l’anno seguente. Il terzo arrivò nel 1956 con Juan Manuel Fangio, poi rimpiazzato nel 1958 da Mike Hawthorn. Nel 1961 fu il turno di Phil Hill, mentre nel 1964 la Ferrari tornò regina con John Surtees.

In seguito, iniziò il primo periodo di digiuno, che si concluse dopo 11 anni con l’alloro vinto da Niki Lauda nel 1975, poi ancora campione nel 1977. Due anni dopo toccò a Jody Scheckter, ma per vincere ancora tra i piloti si dovette attendere sino al 2000, quando Michael Schumacher avviò una serie dominante di cinque campionati vinti consecutivamente.

Kimi Raikkonen ha trionfato nel 2007, ultimo titolo piloti del Cavallino, mentre l’ultimo costruttori è storia del 2008. Questa classifica venne introdotta nel 1958, ed è singolare il fatto che la Rossa abbia vinto più volte tra le case piuttosto che tra i piloti. Il primo arrivò nel 1961, ed il Cavallino ha anche detenuto per anni il record di ben 6 costruttori vinti di fila tra il 1999 ed il 2004, poi perso a favore degli 8 messi in fila dalla Mercedes tra il 2014 ed il 2021.

Mercedes e Red Bull le più vincenti in proporzione

La storia della F1 non è fatta soltanto da team storici come la Ferrari, che dal 1950 ad oggi ha sempre partecipato alla massima serie automobilistica. Infatti, prendendo i team che stanno dominando l’era moderna come Red Bull e Mercedes, c’è chi si è fermato per tanto tempo per poi tornare, o chi è entrato ed ha vinto tutto ciò che era possibile vincere in pochi anni.

Il team di Milton Keynes è nato dalle ceneri della Jaguar nel 2005, ottenendo i suoi primi titoli mondiali nel 2010, con Sebastian Vettel padrone tra i piloti, copione che si è poi ripetuto sino alla fine del 2013. Con l’ultimo biennio dominato da Max Verstappen, la Red Bull è salita a 6 titoli mondiali piloti vinti e 5 costruttori in appena 18 stagioni a cui ha preso parte, un ruolino di marcia impressionante.

Se possibile, ancor meglio ha fatto la Mercedes, di cui parleremo soltanto come costruttore e non come motorista. Il team di Brackley è rientrato nel 2010 rimpiazzando la Brawn GP, ed in 13 campionati disputati ha vinto per 8 volte il titolo costruttori e per 7 volte quello piloti, dominando l’era turbo-ibrida tra il 2014 ed il 2021.

Per far capire la portata della forza della casa della Stella a tre punte, è giusto anche aggiungere i titoli vinti nel 1954 e nel 1955 da Juan Manuel Fangio, prima del ritiro del marchio tedesco dettato dal terribile incidente della 24 ore di Le Mans, in cui il pilota Pierre Levegh finì in tribuna dopo un contatto uccidendo 84 persone.

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Giovanni Messi

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