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Motomondiale

Marquez svela il vero inizio della faida con Valentino Rossi

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Oscar Slaifer

In una intervista, Marquez è tornato ancora una volta sul rapporto con Valentino Rossi e ha svelato quando realmente ha cominciato ad incrinarsi.

La stagione della MotoGP ormai è alle porte. I primi test di Sepang hanno lasciato intravedere quello che potrebbe essere il 2023 della classe regina, con la Ducati ancora una volta davanti a tutti, seguita dalla sorpresa Aprilia e con Yamaha e Honda costrette ancora una volta a inseguire. In particolare le due case giapponesi sono sembrate essere in difficoltà dal punto di vista dello sviluppo delle moto. Tante le novità portate in pista, molte copiate dagli avversari ma poche hanno realmente portato dei vantaggi. Anzi, i piloti in maniera preoccupante hanno sottolineato come i vecchi problemi siano ancora presenti. Ma se da una parte Fabio Quartararo può pensare comunque positivo, dall’altra c’è un Marc Marquez che invece è sembrato essere il più deluso da questa situazione.

Valentino Rossi e Marc Marquez (ANSA)

L’iberico ha confermato quanto detto a Valencia a fine 2022 dopo i primi test con il prototipo Honda 2023: la moto non è che da top-5 al massimo, ma sicuramente non in grado al momento per vincere o pensare addirittura al Mondiale. Ed è un bel problema per chi vuole risollevarsi, in particolare il talento di Cervera, che dopo diverse stagioni travagliate per colpa dell’infortunio al braccio destro (ora superato) vuole mettere nel mirino Valentino Rossi e i suoi record.

Già, perché lui non lo ammetterà mai, ma il Dottore è sempre più spesso nei pensieri di Marquez, che in più di una occasione negli ultimi mesi ha avuto modo di tornare a parlare della sua rivalità con il campione di Tavullia, che si è ritirato a fine 2021 dalla MotoGP ma continua ad essere una presenza ingombrante per la classe regina e i suoi protagonisti. In particolare il numero 93, che quando ha potuto non ha risparmiato nuove frecciate al vecchio nemico.

Marquez e il vero motivo dell’astio con Valentino Rossi

Tutti pensano che l’esplodere della rivalità tra Valentino Rossi e Marc Marquez sia quel GP di Argentina del 2015, con il contatto tra i due e la vittoria del Dottore. Un episodio mai andato giù all’iberico, con uno scontro che tornò a galla a Phillip Island, quando Vale accusò platealmente il pilota Honda di aver favorito Jorge Lorenzo, connazionale e in quel momento rivale dell’italiano per la lotta al titolo. Uno scontro prima verbale, poi fisico che sfociò nei noti fatti del GP di Sepang, che costarono il Mondiale a Rossi.

Invece a quanto pare la prima niccia si accese molto tempo prima. E lo ha raccontato ai microfoni di un programma spagnolo, dove ha parlato della sua docuserie su Amazon prime. A proposito di Valentino Rossi, Marc non ha nascosto di “aver imparato molto da lui” negli anni in cui hanno lottato nel Mondiale, e lo ha definito “un punto di riferimento nel motociclismo in generale, perché quello che ha dato al motociclismo è tanto e dobbiamo essergli grati“. Poi però ecco che ha tirato fuori quella visita al Ranch di Tavullia avvenuta nel 2014: “Ci sono stati momenti belli e brutti con Valentino, ora ognuno va per la sua strada. Lo racconto un po’ nel documentario, nel 2014 mi ha invitato al Ranch, che è il suo luogo di formazione, e da lì la situazione è cambiata un po’“.

Era precisamente il 16 settembre 2014 quando Marquez visitò per la prima e unica volta il Ranch di Valentino Rossi su espresso invito del Dottore. Marc partecipò insieme ad altri piloti come un giovanissimo Pecco Bagnaia, Leon Camier, Loris Capirossi e Tito Rabat. Corse su una Honda CRF450 e prima della fine della giornata stabilì anche il record della pista, polverizzando il primato precedente messo a segno proprio da Vale. E secondo lo spagnolo è stato questo che ha dato inizio ai dissapori tra i due: “Penso che il fatto che vengano a casa tua, dove ti alleni, e ti facciano il record della pista, alla fine non ti sta bene – ha raccontato ridendo -. È come il compagno di squadra, che arriva e ti batte, li a casa tua, nel tuo campo di allenamento, dove hai più giri di tutti. Il primo giorno uno arriva e fa il record del circuito. Da lì è cambiato un po’. Cos’è successo poi lo sanno già tutti. Ora ognuno va per la sua strada“.

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Oscar Slaifer

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