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La Vespa e la sua gamma: ecco quante ne esistono

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Giovanni Messi

La Vespa è un’icona italiana che è destinata a vivere in eterno. Oggi vi spiegheremo quante ne esistono in circolazione. Dati da urlo.

Chi non ha mai sentito parlare del mito della Vespa? Al contrario di quello che si può pensare, non si tratta di un produttore di veicoli su due ruote, ma è una serie di scooter prodotta dalla Piaggio. Questo marchio fu brevettato nel lontano 1946, il 23 aprile di quell’anno per la precisione, in un periodo terribile per il nostro paese.

Vespa ecco quante ne esistono (Adobe Stock)

Infatti, era da poco terminata la seconda guerra mondiale, e l’Italia era ridotta ad un cumulo di macerie, ma man mano si sarebbe rialzata in un periodo ricco di alti e bassi. Il secondo dopoguerra, oltre che alla Vespa, ha portato alla nascita anche di un altro mito tricolore, ovvero la Ferrari, che venne alla luce come marchio automobilistico nel 1947, con l’avvento della 125 S.

Si tratta di eccellenze italiane che, non per vantarci, ma ci vengono invidiate in ogni angolo del mondo, ed oggi vi parleremo delle varie tipologie di scooter firmati dalla Piaggio che hanno fatto la storia del nostro paese. Siamo sicuri che gli appassionati più accaniti conosceranno alla perfezione ogni singolo modello.

Vespa, ecco quanti modelli ne sono stati realizzati

La storia della Vespa è fatta di tantissimi modelli, i quali raccontano ognuno un pezzo di storia del nostro paese, e che saranno impossibili da dimenticare. Il marchio della Piaggio è talmente importante per gli appassionati che ne vengono organizzati, ogni anno, migliaia di raduni, sparsi nelle varie città d’Italia.

Oggi vi parleremo dei modelli che sono stati prodotti dalla Vespa nella sua storia, dando ovviamente più spazio a quelli iconici.

  • 50 Sportellino Piccolo: Si chiama così perché aveva uno sportellino sul lato dell’ispezione motore. Pesava appena 66 chilogrammi, e nella storia ne sono state realizzate anche altre tre versioni;
  • 50S Sprint: Aveva un posteriore modificato rispetto a quella descritta qui sopra, anche il fanale posteriore vide diverse novità e forme più morbide;
  • 50 N: La N sta per nuova, con tante novità sia dal punto di vista telaistico che del motore, con materiali via via sempre più leggeri;
  • 50 L: Definita Lusso, visti i materiali più pregiati che vennero usati per dar maggior risalto alle linee dello scooter;
  • 50 R: La R sta per Rinnovata, assieme alla Special di cui vi parleremo più tardi, è sicuramente quella che è andata meglio sul fronte delle vendite e che è ricordata con il maggiore affetto dai fan. Ne vennero costruite ben 238.762, un dato davvero clamoroso e che la resero famosissima sia in Italia che all’estero;
  • 50 Special: Parliamo sicuramente del modello di riferimento realizzato dal marchio di proprietà della Piaggio. La prima serie fu costruita dal 1969 al 1972, con un fanale anteriore rettangolare ed un cambio a tre velocità, una vera innovazione per l’epoca. La seconda va dal 1972 al 1975, mentre la terza andò dal 1975 al 1982. Il cambiò venne nuovamente modificato e salì a quota quattro marce;
  • SS 50: Pensato per il mercato straniero, con una potenza più elevata e possibilità di essere spinta sino a 65 km/h. Infatti, fuori dai nostri confini c’era un Codice della Strada che consentiva potenze maggiori, ed ottenne un ottimo successo. La sigl aSS sta per Super Sprint, proprio per sottolineare le maggiori performance;
  • 150 GS: Considerata da molti come la più riuscita di sempre assieme a quelle che abbiamo citato in precedenza, era molto spinta e poteva raggiungere i 100 km/h. Di sicuro, un gran bel mezzo.

In seguito, ne vennero costruite davvero tante altre, sino ad arrivare alle più moderne Primavera, in tutte le sue varie versioni. Va detto che il marchio di proprietà della Piaggio si è davvero superato in tanti modelli, migliorandole di anno in anno, sempre senza perdere i propri canoni stilistici. Lo spettacolo che ci è stato regalato dai Vespini, con ogni probabilità, vivrà in eterno, e non vediamo l’ora di conoscere le prossime creazioni della casa italiana, che non smette mai di farci rimanere incantati di fronte alle proprie meraviglie su due ruote.

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Giovanni Messi

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