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Formula 1

Quanto impiega una F1 per fare 0-100 km/h? La risposta è clamorosa

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Giovanni Messi

Le vetture di F1 non hanno eguali in termini di performance nel panorama del motorsport. Ecco quanto ci mettono per arrivare a 100 km/h.

La F1 è la massima espressione della tecnologia applicata al motorsport, e non possiamo sorprenderci del fatto che è la categoria più seguita ed amata del mondo. Nel Circus sognano di arrivarci tutti gli appassionati dei motori, chi aspira a diventare un pilota, chi un ingegnere, un team principal, il meccanico o qualsiasi altra professione che spalanchi le porte di un ingresso in questo mondo.

F1 ecco quanto ci vuole per fare 0-100 km/h (ANSA)

Essendo il top assoluto, non è per nulla facile trovare un posto da queste parti, ma se siete appassionati e competenti, non smettete mai di crederci. Le monoposto di F1 sono davvero impressionanti a livello tecnologico, e sprigionano delle performance clamorose, soprattutto in questi ultimi anni.

Dopo l’addio dei motori V10 avvenuto a fine 2005, c’era stato un periodo in cui le prestazioni avevano iniziato a scendere, lasciando invariati i record delle piste per alcuni anni. Un grosso passo in avanti, da questo punto di vista, è stato fatto nel 2017, quando vennero modificate le regole ed introdotta un’aerodinamica molto più spinta, che ha consentito un grande miglioramento in termini di carico aerodinamico.

Il continuo sviluppo ha portato le vetture a diventare sempre più prestazionali, sino al 2020 dove abbiamo visto le più veloci di sempre, tra le quali spiccava la Mercedes W11 dipinta  di nero, che ha portato Lewis Hamilton ad abbattere praticamente i record di tutte le piste, oltre che a conqusitare il settimo titolo mondiale in carriera.

Le cose sono cambiate nel 2022 con l’arrivo delle wing car, ovvero le auto ad effetto suolo, che essendo di nuova generazione e risultando ben più pesanti rispetto al passato hanno alzato i tempi di qualche secondo al giro, ma questo è normale quando entra in vigore un regolamento del tutto nuovo.

Siamo certi del fatto che già dal 2023 le cose cambieranno, ma è chiaro che per tornare al ritmo di un tempo ci vorrà qualche anno. Nel frattempo, oggi vi riporteremo un dato davvero clamoroso, relativo all’accelerazione delle monoposto turbo-ibride. Le loro performance sono a livelli celestiali.

F1, l’accelerazione delle monoposto è davvero folle

Una monoposto di F1 ha un’accelerazione clamorosa, che le permette di raggiungere i 100 km/h scattando da ferma in 1,7 secondi. Inoltre, ce ne mette circa 3 per arrivare a quota 200, per arrivare a 300 in 6 secondi. Stiamo parlando di prestazioni assolutamente clamorose, che non hanno eguali nel panorama mondiale del motorsport.

Per quello che riguarda le velocità massime c’è invece competizione, in particolare, con le vetture della Indycar. I potenti motori Chevrolet ed Honda utilizzati in America, uniti alla particolare aerodinamica delle Dallara secondo i pacchetti che si montano nei circuiti ovali, le spingono a quasi 380 km/h, soprattutto su circuiti come quello di Indianapolis.

La F1 ha comunque un vantaggio evidente in un altro fattore, ovvero nell’enorme carico aerodinamico che le monoposto sono in grado di sviluppare. Non a caso, quando parliamo del Circus facciamo riferimento alla massima serie automobilistica, e questo non si riferisce soltanto alle performance migliori del mondo, ma anche alla ricerca ed allo sviluppo che c’è dietro ogni auto.

Nel corso del tempo, la tecnologia ha preso sempre più spazio, e le moderne gallerie del vento permettono di ricreare quasi le piste reali, così come i simulatori. In questo modo, le squadre possono capire quali sono le aree su cui lavorare, dove migliorare la monoposto e farlo nel più breve tempo possibile, processi che in passato richiedevano molto più tempo rispetto ad oggi.

Tuttavia, i difetti ad oggi non mancano, come l’impossibilità di effettuare test in pista o di sviluppare liberamente la power unit o l’auto durante il campionato, a causa del congelamento dei motori e del Budget Cap che limita gli upgrade. Tuttavia, queste vetture restano dei missili terra-aria, degli aerei con ali rovesciate, e le wing car introdotte lo scorso anno hanno ulteriormente ampliato tale concetto.

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Giovanni Messi

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